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4.000 euro dalla Cena del digiuno


QUARESIMA

Giovedý 30, Marzo 2017
in  Vita Ecclesiale


SALUZZO- Dal 1990 al 2016 sono stati uccisi 1.112 operatori pastorali cattolici. Nel 2016, secondo le stime dell'Agenzia Fides, sono stati 28, sei in più rispetto all'anno precedente. Per l'ottavo anno consecutivo il numero più elevato è nelle Americhe (12). È inoltre aumentato il numero delle religiose uccise, più del doppio rispetto al 2015. 
Si tratta di 14 sacerdoti, 9 religiose, 1 seminarista, 4 laici. In Africa sono stati uccisi 8 operatori pastorali, in Asia 7, in Europa 1 sacerdote. Tutti sono stati ricordati nella XXV Giornata in memoria dei missionari martiri che la Chiesa italiana organizza il 24 marzo di ogni anno.
'Non abbiate paura' è lo slogan proposto per la Giornata di quest'anno.
Giovedì 23 marzo, nella chiesa di Maria Ausiliatrice in Saluzzo, si è svolta la Veglia di preghiera diocesana per i missionari martiri, unitamente alla Cena di digiuno, organizzata dal Centro Missionario Diocesano.
La serata si è aperta con l'inno ai missionari martiri, che ha preceduto l'introduzione del Vescovo mons. Giuseppe Guerrini. La prima parte è stata dedicata, appunto, al ricordo dei missionari che, in varie parti del mondo, anche lo scorso anno, sono stati uccisi per la loro fede. Tra questi le quattro suore Missionarie della Carità di Madre Teresa, trucidate in una casa di riposo per vecchi e disabili nello Yemen, e padre Jacques, ucciso in Francia durante la Messa dalla follia omicida dei fondamentalisti islamici.
E poi tutti gli altri, molti del tutto sconosciuti, persone che hanno dato la loro vita per il Vangelo nei vari continenti.
La seconda parte è stata invece dedicata al ricordo delle comunità cristiane di Aleppo, che condividono il martirio di tutto il popolo siriano. La lettura di alcuni brani della scrittura e le testimonianze hanno guidato la meditazione.
Poi il momento della condivisione a favore delle Missioni che la diocesi si è impegnata a sostenere quest'anno nella Quaresima di Fraternità. La rinuncia ad un pasto e l'offerta dell'equivalente per le sei intenzioni scelte quest'anno e che sono state ricordate durante la celebrazione.
Processionalmente i fedeli hanno portato il frutto della loro rinuncia trasformatasi in generosità e che diventerà speranza per tante persone in difficoltà.
La testimonianza di don Andrea Dellatorre della Comunità Cenacolo, che ha raccontato l'esperienza dell'ultima loro missione in Perù, tra mille difficoltà, ha concluso la Veglia, i cui canti sono stati animati come sempre da un gruppo di ragazzi della Comunità Cenacolo.
La serata ha fruttato la somma di 3.925 euro, che si vanno ad aggiungere alle altre offerte raccolte nelle parrocchia durante la Quaresima di Fraternità e saranno distribuite tra le sei intenzioni di quest'anno.
daniele isaia

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