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Cancro, comunicazione, persone...


Giovedý 20, Aprile 2017
in  Libera-Mente


Ci sono giorni tristi ed altri in cui l'angoscia paralizza con un brivido alla schiena, in un senso di disperazione che le nostre gambe faticano a reggere. Ci sono frammenti di vita in cui secondi dilatati nel tempo assumono contorni di memoria che nemmeno il tempo saprà trasformare...
Come questo giovedì di settembre in una corsia d'ospedale su una sedia grigia da cui Simona sta osservando da spettatrice il vai e vieni che la circonda. La sua mente sta ripercorrendo il giorno in cui ha realizzato che quei colpi di tosse con qualche traccia di sangue potessero essere diversi da tutti gli altri, la richiesta di una consulenza medica, la radiografia, la risonanza... Oggi le hanno detto che le sarebbe stato comunicato l'esito definitivo della biopsia. 
'E' vero, sono in anticipo di tre quarti d'ora, ma non riuscivo a rimanere ferma a casa e poi dovró andare a prendere i bambini a scuola dopo. Spero di riuscirci come tempi. Chissà come sta andando il meeting di lavoro di Marco in Francia...? Certo che una sua promozione ci darebbe una mano non indifferente col mutuo.
È vero! Mi ero quasi dimenticata che oggi, oltre al resto, dovró andare a pagare l'iscrizione di Gabriele al corso di nuoto...
Ho paura, sono confusa, cosa ci faccio qui? Tossire sangue non è mai un buon segno.
Ecco il dottor X. Devo fermarlo. 
Dottore sono Simona; mi scusi se sono arrivata in anticipo, ma avevo bisogno di muovermi per l'angoscia e così eccomi qui. Sono arrivati gli esiti?'
'L'appuntamento non era alle 16?'
'Ha ragione, ma...'
'In questo momento ho in impegno in reparto, mi spiace. Dovrebbe tornare tra 45 minuti'
'Va bene. Aspetto'
'Eccomi, venga. Si sieda pure. Signora, come ben sa è arrivato l'esito della biopsia. Lei ha un adenocarcinoma; una forma di neoplasia che, tra quelle polmonari, si presenta in circa il 35-40% dei casi e si localizza a livello dei bronchi' 
'Cos'è una neoplasia?'
'Nel suo caso è il tumore polmonare più frequente tra chi non ha mai fumato e talvolta è dovuto alla presenza di cicatrici polmonari (per esempio per vecchie infezioni tubercolari o per pleuriti). Se ci da il consenso la terapia consisterà in cicli di radioterapia interna, detta anche brachiterapia, e di chemioterapia combinati, al fine di ridurne la massa. Valuteremo in seguito la possibilità di un eventuale intervento chirurgico. Purtroppo la prognosi è infausta.  Se ha domande...'
'...............'.
Riavvolgiamo il nastro e proviamo ripercorrere la scena in quella corsia d'ospedale attraverso altri occhi; quelli di Simona e del dottor Y...
'Ecco il dottor Y. Devo fermarlo. Dottore sono Simona; mi scusi se sono arrivata in anticipo, ma avevo bisogno di muovermi per l'angoscia e così eccomi qui. Sono arrivati gli esiti?'
'Buongiorno Simona, benvenuta. La vedo agitata. Ci dovevamo vedere alle 16 giusto?'
'Dottore non ce la facevo più'
'Non l'ha accompagnata nessuno oggi?'
'Mio marito è all'estero per lavoro e, come sa, l'unica persona che avrei voluto oggi al mio fianco non c'è più da qualche anno. Mamma'
'Aspetti un attimo. Faccio una telefonata. Ciao Giorgio, senti, non aspettatemi per la riunione. Cominciate pure. Se c'è qualcosa di urgente mi farete sapere. 
Prego Simona, venga con me. Andiamo nel mio studio. Ecco, qui siamo più tranquilli. Si accomodi. Le va un caffè?'
'No, la ringrazio'
'Allora, come sa oggi è arrivato l'esito della biopsia e questo rappresenta il conseguimento di un primo obiettivo che consiste nella certezza della diagnosi. Che cosa sa o puó avere intuito riguardo a ció che le è successo fino ad oggi?'
'Dai volti e dagli sguardi delle persone che ho incontrato non mi è sembrato di intuire buone cose. Ma quello che più mi abbatteva fino ad oggi era l'incertezza; il fatto di non sapere con esattezza che cosa fosse questo male. So che tossire sangue non è un buon segno. Ho evitato di andare su internet per non allarmarmi'
'Certo, ha fatto bene. Mi perdoni se le chiedo questo, ma oltre all'esito ci sono informazioni che le farebbe piacere ricevere ed altre che preferirebbe non avere?'
'Se l'esito fosse infausto vorrei sapere come procedere, che cosa succederà e mi sentirei più a mio agio se fosse lei a comunicarlo a mio marito in mia presenza. Non desidererei avere informazioni riguardo alle percentuali di sopravvivenza'
'Va bene. Simona, non ho buone notizie.... Lei ha un adenocarcinoma, che è un tumore del polmone'
'...... Mi scusi. Non posso fare a meno di piangere. Anche mia mamma aveva un tumore al polmone. Come faró con i miei figli!?'
'Sono qui Simona. Ha il diritto di piangere. Si prenda il tempo che vuole'
'...............'
'C'è qualcosa che posso fare per lei in questo momento?'
'La ringrazio dei fazzoletti. Mi scusi. Ok. Vada avanti'
'Abbiamo una notizia buona e una cattiva. Da quale parto?'
'Cattiva'
'La cattiva è che avremo bisogno di effettuare dei cicli di radioterapia e di chemioterapia. In questi ultimi le verranno somministrati farmaci che avranno come obiettivo quello di ridurre la massa di cellule malate, ma che potranno provocarle nausea, perdita di capelli e stanchezza, tra le altre cose. Avrà bisogno dell'aiuto di qualcuno. Le viene in mente qualche persona?'
'Un'amica e mia sorella'
'La buona notizia è che non ci sono metastasi; questo significa che il tumore non si è esteso ad altre zone del corpo e quindi potremo combatterlo meglio. Il nostro obiettivo è arrivare all'intervento chirurgico per asportarlo, ma procederemo per gradi. Quando le andrà ci accorderemo per comunicarlo insieme a suo marito. 
Voglio che sappia fin d'ora che lei ha la priorità su tutto e che abbiamo bisogno di lavorare insieme per combattere questo male, percui, siccome è l'esperta di se stessa, ci tenga informati su qualunque cambiamento rilevi nel suo corpo, nel suo umore, ecc... Noi le metteremo a disposizione tutte le nostre conoscenze in ambito medico, psicologico e infermieristico affinchè questo percorso sia vissuto in maniera il più possibile serena. Siamo qui per lei.
Come si sente adesso?'
'Un po' meglio nonostante tutto, se così si puó dire. Grazie'
'C'è altro che vorrebbe sapere?'
'Per adesso va bene così. Per gradi'.
La vera comunicazione, che è molto più di trasmissione di informazioni, si rende possibile di fronte al riconoscimento della persona in quanto tale e dell'umanità che ci accomuna. Tutto questo non sminuisce il valore del professionista sanitario, qualunque sia il suo ruolo o le sue competenze, ma, piuttosto, lo innalza. L'incontro con il dolore, talvolta, richiede di sostare anche in quell'impotenza che l'uomo fugge per natura, ma che, in determinati momenti, rappresenta l'unico profondo bisogno del paziente di fronte al fallimento dell'onnipotenza della cura. Ecco perché, in ambito sanitario, quando si cura una malattia si vince o si perde; quando si cura una persona si vince sempre. Qualunque esito abbia la terapia.

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