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Chiocciole erbette e panna


Venerdì 16, Giugno 2017
in  Cucina Piemontese


Ingredienti (4 persone) 1 kg. Di lumache primaverili, 1 cipolla, 1 cuore di sedano, 1 rametto di rosmarino, 1 mazzetto guarnito di cerfoglio, dragoncello, 2 spicchi d'aglio, 1 bicchiere vino bianco secco, 3 rametti timo serpillo, 1 cucchiaino di fiori rosmarino, 1 peperoncino, 150 gr. panna da cucina, 1 noce di burro, 8 fette pane casereccio cotto nel forno a legna.
Preparazione: Le lumache primaverili sono le più magre perché appena uscite dal letargo invernale. Una volta, le lumache si usavano farle spurgare in acqua ed aceto o dopo la settimana con crusca, oggi, le budella, non si mangiano più, perció si mettono direttamente in pentola per due orette con acqua, aceto di vino rosso, cipolla, rametto di rosmarino e cuore di sedano. Alcune signore usano aggiungere anche dei chiodi di garofano e qualche pezzo di cannella perché così le carni restano profumate, eccezionale se dopo verranno fritte o utilizzate con la salsa del cartunè.
Ultimata la cottura togliere dal guscio e staccare il ventre. In una padella si sarà messo la noce di burro e il trito delle erbette con l'aglio, fare appena dorare, aggiungere le lumache pulite e sfumare con tutto il vino bianco, fare evaporare bene il tutto. Per ultimo sarà aggiunta tutta la panna e fatto saltare in padella per un paio di minuti. Nel frattempo in una padella fare dorare il pane da ambo i lati e poi in un piatto a forma della lettera V ed al centro le lumache divise in quattro parti. Un po' del trito verrà conservato per decorare e profumare il bordo del piatto. Ottimo abbinamento sarà il vino nebbiolo giovane d'annata, e piemontese. È un piatto molto delicato e profumato, degno di giungere a tavola per essere offerto alle persone di gusti più esigenti. La cultura è quella che determina il gradimento di un piatto a differenza di un altro pertanto, non preoccupatevi se sarà rifiutato è perché il vostro ospite non è degno della vostra cucina, diversamente se vorrete sempre fare successo con i vostri ospiti chiedete cos gradiscono e indagate quali sono i loro limiti nell'alimentazione. Dovete sapere che chi non si ciba del cibo commestibile è un soggetto con dei limiti dettati da regole di natura politica o religiosa, oppure semplicemente le sue scelte sono state influenzate per aspetto o dicerie su quel determinato cibo, resta sempre e solo a voi decidere se queste limitazioni devono diventare un problema o un atto da superare con indifferenza. Sappiate che la cultura del cibo sta diventando sempre più limitata, dovuta al fatto che l'era dell'acquisizione dell'alimento industriale ha preso totalmente sopravvento all'era del cibo di produzione agricola, e i due alimenti benché dal valore nutrizionali ed igienici possono sembrare simili, a livello gustativo, visivo e di profumo si presentano totalmente differenti.

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