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Croce Rossa cerca braccia


Carenza di volontari a Dronero

Giovedì 12, Aprile 2018
in  Valle Maira


DRONERO - Il Comitato Croce Rossa di Dronero, nato nel 1986,  conta attualmente circa 200 volontari e rappresenta per Dronero e valle Maira un servizio fondamentale. Abbiamo intervistato il presidente della sezione dronerese Aldo Chiapello per fare il punto della situazione. «Sono in Croce Rossa dal 2004, ho prestato servizio prima come commissario ed in seguito sono stato nominato presidente» dice Chiapello, 62 anni, dronerese, ex libero professionista oggi pensionato; il padre padre fu tra i fondatori della locale Croce Rossa.
Nel 2013 la Croce Rossa è stata privatizzata: qual è stato l'impatto sui comitati locali?
«Il Parlamento ha dato delega al Governo per ammodernare e riorganizzare l'ente. Prendendo la palla al balzo, il Governo ha privatizzato i comitati locali. Lo scopo fu subito chiaro, con questa manovra si doveva procedere ad un taglio del personale. Ci siamo così ritrovati con due persone in Croce Rossa che, a breve, avrebbero dovuto lasciare il comitato per altri incarichi. Ed abbiamo dovuto assumere personale, attingendo dai nostri volontari, in possesso di requisiti adeguati».
Un duro colpo, anche dal punto di vista economico...
«Esattamente. Con questa operazione i comitati sono diventati delle piccole aziende. Ci siamo ritrovati a far fronte alle spese e far quadrare i conti; non più un bilancio sotto la supervisione di Roma che, teoricamente, se c'erano difficoltà, ci veniva incontro... Il 31 dicembre 2013, come 'primo saluto', il 50% di quanto avevamo in cassa confluì a Roma. Ci ritrovammo in una situazione molto critica, con un crollo dei trasporti: l'Asl viste le ristrettezze economiche imposte dalla Regione, non aveva più soldi per far fronte ai trasporti: siamo passati dai 160.000 euro del 2012 ai 600 euro dell'anno scorso. Una situazione che grava sui privati: chi vuole usufruire del servizio Croce Rossa, infatti, ora lo deve pagare. Il nostro ente non è a scopo di lucro ed applichiamo le tariffe minime».
Anche la manutenzione dei mezzi è a vostro carico?
«Grava tutto su di noi, dalla manutenzione al  ricambio dei mezzi ma, per fortuna, siamo sostenuti dalle fondazioni bancarie, dal Bim, dal Comune, con lasciti dai privati».
Vi siete ripresi dopo la 'batosta'?
«É stata durissima, ma ci siamo organizzati: riduzione delle spese e massima oculatezza ci ha permesso uscire dall'impasse. Le cose ora vanno abbastanza bene ma mi spiace per chi è stato colpito da questi tagli e si ritrova a pagare il trasporto, in particolare le fasce di popolazione più in difficoltà, chi è già povero subisce un ulteriore disagio. Di conseguenza ci ritroviamo con insolvenze sino a 5.000 euro. Per fortuna a Dronero ci sono alcune associazioni che provvedono a dare una mano a questa gente, facendo fronte loro stessi alle spese per le situazioni di disagio».
Veniamo alla valle Maira: ad Acceglio c'è un importante presidio di Croce Rossa.
«Direi essenziale. Intanto va detto che ad Acceglio la Croce Rossa è presente da molto più tempo: ha superato i 40 anni di attività ed è uno dei primi presidi di soccorso della provincia di Cuneo. Nato come gruppo privato, il presidio di Acceglio é successivamente entrato in Croce Rossa: oggi conta 36 volontari circa su una popolazione di 200 persone. Tanto di cappello! Il responsabile è Giovanni Caranzano, un nostro delegato che si occupa dell'area 1: sanità e formazione. C'è anche una delegata di area 2, subentrata come a Dronero dopo la riforma Cri alle 'Patronesse' comitato Croce Rossa femminile, che si occupano del sociale, case di riposo e distribuzione dei viveri Agea finanziato annualmente con fondi europei. L'attività prevede la distribuzione periodica, più volte nell'arco dell'anno, di viveri di prima necessità ad anziani, malati e senza fissa dimora».
I volontari sono il pilastro portante della Croce Rossa: quanti siete e quando si svolgeranno i nuovi corsi? Quanti sono stati gli interventi nel 2017?
«Con la carenza di volontari, sovente é difficile far quadrare le turnazioni. Il nostro servizio funziona 365 giorni all'anno, 24 su 24 ore. Senza il loro apporto, bisogna attingere ore ai dipendenti. Abbiamo 3 dipendenti a tempo pieno e 2 a tempo parziale, a fine 2017 i volontari erano 194, nella media degli anni scorsi. Sulle due sedi di Dronero ed Acceglio abbiamo a disposizione 13 mezzi, una quarta nuova ambulanza arriverà ad ottobre grazie ad un finanziamento CrT, Bim ed alcuni aiuti economici minori da privati e comuni. Gli interventi come 118 sono mediamente 1.200, 800 i trasporti. I nuovi corsi sono appena terminati e il prossimo autunno ne partiranno di nuovi per i volontari del soccorso: abbiamo bisogno di giovani che si facciano avanti. Chi è interessato puó telefonare allo 0171/916333, fax 0171/916597 o scrivere un'e-mail a cl.dronero@ cri.it».
Un suo piccolo sogno nel cassetto?
«Riuscire a creare un fondo per le persone in difficoltà (con l'aiuto di una speciale commissione) al quale attingere nei momenti di bisogno per offrire un'assistenza dignitosa anche a chi non puó permettersi di pagare».
sergio declementi 

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