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Domenica 13 maggio 2018


Giovedì 10, Maggio 2018
in  Il Vangelo della Domenica


Avviandoci verso la fine del tempo pasquale, domenica prossima contempleremo l'ascensione di Gesù al cielo. Quaranta giorni dopo la Sua risurrezione, dopo essere apparso diverse volte ai suoi discepoli per confermarli nella fede ed incoraggiarli a non temere, Gesù fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio, ci dice l'evangelista Marco. 
Sembrerebbe ripetersi una scena simile a quella che era avvenuta quando l'angelo Gabriele apparve a Maria. Dopo il dialogo tra Maria e l'angelo, nel quale viene annunciata la missione che Dio affida alla Vergine, l'evangelista Luca chiude la narrazione in modo semplice: l'angelo si allontanó da lei. Il messaggero celeste scompare lasciando apparentemente sola Maria. 
Nel Vangelo che ascolteremo domenica prossima, Marco riporta l'ultimo dialogo di Gesù con i suoi apostoli e dopo aver affidato loro la missione di proclamare il Vangelo, fu elevato in cielo e scompare alla vista dei discepoli. All'inizio e alla fine delle vicende che riguardano l'incarnazione di Gesù c'è l'annuncio della missione affidata all'uomo, e l'apparente abbandono da parte di colui che parla: l'angelo prima, il Cristo dopo. 
Ma per Maria e per gli apostoli si affaccia una nuova sfida: quella di rendere presente nella loro propria carne e con le loro stesse parole Gesù, l'Emmanuele, il Dio con noi. 
Non è più il Cristo nella sua carne che annuncia la buona novella. L'essere stato sottratto fisicamente ai discepoli e la fine dei discorsi di Gesù sulla terra non impedisce alla Parola di Dio di continuare a risuonare sulla terra, e alla presenza di Dio con gli uomini ad essere riconosciuta. 
Paradossalmente la Parola di Dio non risuona più sulla terra sulla bocca di Gesù, ma continua ad essere proclamata nel migliore dei modi, dal momento che gli undici apostoli ricevono la missione di andare in tutto il mondo a predicare la buona notizia ad ogni creatura, quella buona notizia che durante la vita terrena di Gesù era rimasta confinata a Gerusalemme e in Galilea. Così anche per le Sue opere! Sebbene assente, Gesù continua ad essere all'opera tra i suoi grazie a coloro che, come Maria e gli apostoli, hanno offerto la propria disponibilità, hanno detto il loro proprio 'sì' a divenire con la loro stessa vita 'presenza' di Dio in mezzo agli uomini. In tutta questa missione i discepoli non sono lasciati soli. A loro viene chiesta semplicemente la libertà di aderirvi- e forse per questo il Signore sembra 'nascondersi' - ma al loro 'si', alla loro fiducia riposta in Dio ed alla loro proclamazione della Parola, il Signore è lì per confermarli: il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano. 
Il mistero della ascensione del Signore forse ci sprona ad assumere con serietà e gioia l'invito che Gesù fa ai suoi discepoli: quello di essere noi stessi presenza di Dio per gli uomini! 
Buona domenica!

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