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Domenica 15 aprile 2018


Giovedì 12, Aprile 2018
in  Il Vangelo della Domenica


Domenica prossima ascolteremo il passo del Vangelo di Luca che segue immediatamente l'episodio dei discepoli di Emmaus. I due si affrettano a ritornare dagli altri discepoli per annunciare l'incontro con il 'forestiero' che si era rivelato inaspettatamente il loro amato Maestro che avevano riconosciuto nello spezzare il pane. Ma proprio quando cominciano a parlare del Signore, Gesù stesso appare nuovamente in mezzo ai discepoli annunciando la pace per loro, per le loro vite. 
Innanzitutto si afferma che i 'discepoli di Emmaus' sono trasportati dalla gioia di un incontro, della possibilità loro concessa di poter percepire il passaggio del Signore nelle loro vite a tal punto da non riuscire a trattenere per sé tale gioia: la devono comunicare! E potremmo dire che è proprio questa gioia della testimonianza che rende presente nuovamente il Signore in mezzo agli altri discepoli. In fin dei conti è vero! quando parliamo del Signore, quando testimoniamo con gioia la bellezza di un incontro con Dio, inevitabilmente Lo rendiamo in qualche modo presente. La gioia del cammino di fede del discepolo è generativa, rende presente Dio in mezzo ai fratelli. 
Spesso puó capitare di sentir dire che non c'è più fede, che Dio sta scomparendo dall'orizzonte della gente che vive accanto a noi, e forse anche in noi stessi c'è la tentazione di lasciar spegnere questa fiamma. Ma forse è proprio perché non ci lasciamo invadere dalla gioia di un incontro personale con il Cristo, che non siamo più capaci di riconoscerLo e non ce ne lasciamo rallegrare, che il Signore non si rende più presente e più evidente per i fratelli che ci vivono accanto! Anche noi abbiamo una responsabilità e non dobbiamo permettere che il fuoco dell'amore per Dio rimanga spento o sopito sotto uno strato di grigia cenere, di sottile velo di tristezza. 
Il Vangelo di domenica ci sprona! Ci sono ancora uomini e donne infiammati della carità del Cristo che, con la loro testimonianza, Lo rendono presente. Siamo anche noi chiamati ad essere tali uomini e tali donne e ció che è importante non sono tanto discorsi o parole edificanti, ma semplicemente l'annuncio-testimonianza che Dio è e sta semplicemente in mezzo ai discepoli, non è distante o indifferente alla vita dell'uomo. Dio non ci abbandona! Egli è il Dio-con-noi!
Guadagnata questa consapevolezza, l'orizzonte delle nostre giornate recupera una dimensione di pace. 'Pace a voi', è la prima parola del Risorto. Pace è il riassunto dei doni di Dio, è la serenità dello spirito che permette di fare luce nei nostri rapporti, di distinguere tra un fantasma e il Signore. C'è bisogno di pace per cogliere il senso delle cose secondo Dio. 
L'invito di questa domenica allora potrebbe essere quello di fermarsi, fare silenzio per cercare di incontrare il Signore e di coglierlo presente anche nelle pieghe più nascoste della nostra vita!
Buona domenica!

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