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Domenica 18 giugno


Venerdý 16, Giugno 2017
in  Il Vangelo della Domenica


Nei versetti che precedono il Vangelo di domenica prossima le folle chiedono a Gesù 'quale segno tu fai perché vediamo e possiamo crederti?'. Questa domanda rappresenta bene il desiderio che abita il cuore dell'uomo: vedere dei segni perché le scelte che si fanno possano poggiare su qualcosa di solido, per avere la certezza che ció su cui si gioca la propria vita sia vero. 
In fondo si cercano garanzie per credere, temendo di essere ingannati. 
Lungo tutto il corso della storia della salvezza c'è questo gioco dialettico tra l'uomo che chiede dei segni evidenti, inequivocabili, ed il Signore che invece dona segni semplicemente evocativi. 
Il segno inequivocabile, certo, renderebbe le scelte più semplici, ma a pensarci bene il segno inequivocabile rischia di imbrigliare la libertà dell'uomo. Di fronte ad una evidenza, infatti, non si puó far altro che accoglierla così come è, senza alcuna possibilità di alternative. Piaccia o no, l'evidenza non lascia opportunità di scelta. Invece il Signore non vuole che la relazione con Lui nasca da una evidenza che obbliga, ma vuole che l'uomo aderisca a Lui perché lo desidera, perché lo vuole, perché ama. 
Per questo tutti i segni che il Signore offre, invitano ed evocano una alleanza possibile, lasciando all'uomo la libertà di aderirvi o no. 
Questa domenica ci viene consegnato un po' di pane e di un po' di vino, segni attraverso i quali il Signore propone una alleanza possibile con l'uomo. 
E  forse questo segno puó aiutarci ad riflettere su alcuni aspetti dell'alleanza che ci viene offerta: una presenza quotidiana che dona vita all'interno di una fraternità.
Innanzitutto una presenza: in questi segni  che il Signore ci offre, ci viene promessa una presenza. 'Io sono il Pane vivo... questo è il pane disceso dal cielo' ci dice Gesù questa domenica, e altrove  prendendo il pane ed il vino ci dice: 'questo è il mio corpo... questo è il mio sangue' . Lì, in quei poveri elementi, abita la pienezza della divinità.
Poi questo segno ci dice una presenza che è quotidiana. Come il pane allieta quotidianamente la tavola dell'uomo, così Dio si rende presente nella vita ordinaria di tutti gli uomini. Accogliere l'alleanza con Dio è credere e riconoscere la quotidianità e continuità della Sua presenza nella nostra vita.
Inoltre aderire a questa alleanza è credere che la vita viene da Dio, è Lui il nostro alimento necessario, quello che sostiene il lungo cammino di questa nostra esistenza. 
Ed infine questo pane non è donato in mono-porzioni ma è spezzato per una moltitudine di fratelli, per dire che non è possibile vivere  questa alleanza da soli, ma solo in comunione con gli altri, con la fraternità che il Signore mi dona.
Questa domenica, come tutte le domeniche, ci vengono offerti un po' di pane e un po' di vino, segni che evocano una alleanza possibile, che ci è offerta e che non ci è imposta... a noi la scelta di aderirvi. 
Buona domenica!

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