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Domenica 19 marzo


Giovedý 16, Marzo 2017
in  Il Vangelo della Domenica


Gesù entra in punta di piedi nelle vite degli uomini, non con l'irruenza di un riformatore, ma come uno stanco pellegrino bisognoso.
Questa domenica infatti, l'evangelista Giovanni ce lo presenta seduto accanto ad un pozzo, ci dice che Gesù era affaticato per il viaggio e chiede dell'acqua ad una donna samaritana.
Sebbene ostili gli uni agli altri, questo 'strano' giudeo non poteva far paura ad una povera samaritana, che, in situazione 'irregolare'- aveva avuto infatti cinque mariti e ora conviveva con un altro uomo -, andava a prendere l'acqua alle ore più calde del giorno, pur di non essere vista da nessuno.
Ebbene, Gesù per lasciarsi raggiungere non teme di mostrarsi in necessità, e chiede aiuto alla donna: 'dammi da bere' come per dire, ho bisogno di te! Ma è proprio questo suo mostrarsi 'debole' che fa crollare i muri e fa nascere una relazione.
Dammi da bere una semplice richiesta che peró, agli occhi della donna, è carica di significato. C'è qualcuno che ha ancora bisogno di lei, le restituisce una dignità che forse ella aveva perso. Lo sguardo di Gesù la rigenera a differenza dei tanti sguardi che si erano posati su di lei in modo non così caritatevole. Questa richiesta desta stupore. Un 'giudeo' le rivolge la parola, ed ha bisogno di lei. Si apre un dialogo, e si prospettano nuovi percorsi.
'Dammi da bere'. Gesù si fa mendicante dell'attenzione della donna, sebbene Lui abbia un dono ben più prezioso di quello che la samaritana possa offrirgli. Gesù ha sete non tanto dell'acqua del pozzo, ma ha una sete che è il profondo desiderio che gli uomini siano liberati da ogni schiavitù, da ogni sete che non sazia, che scoprano il dono prezioso di Dio, che è il Suo volerci liberi, il Suo volerci figli!
Con delicatezza Gesù accompagna allora la donna in un cammino di verità. Quale sete la abita? Di cosa la sua vita ha bisogno? i pozzi da cui attinge acqua dissetano realmente? Quale è il dono che Dio le ha preparato? La donna ammette che il pozzo ove si reca è profondo e la sete è mai colmata. Ripiegata su se stessa, cerca da sola soluzioni ai suoi problemi e non si accorge che, a portata di mano, c'è un'altra 'acqua' che viene offerta. Il dialogo con Gesù riporta una luce di verità sulla sua vita, riesce a dare un nome ai suoi bisogni e smaschera le sue illusioni, e le viene annunciato che anche per lei c'è un Padre a cui potersi rivolgere. La vita riparte. Ella stessa si fa annunciatrice di nuovi orizzonti.
'Se tu conoscessi il dono di Dio...' il Signore anche oggi si fa mendicante con noi e ci provoca.  Quale è il dono preparato per noi? quali sete ci abita? A quali sorgenti attingiamo? Cosa ci impedisce di essere liberi? Quale la sorgente nuova a cui attingere? Il Signore ci doni la grazia di conoscere il dono che Egli è venuto a portare alla nostra vita.
Buona domenica!

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