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Domenica 22 aprile 2018


Giovedì 19, Aprile 2018
in  Il Vangelo della Domenica


Nella quarta domenica di Pasqua, tradizionalmente, la Chiesa si sofferma a contemplare il Signore nella veste del buon pastore, o come si dovrebbe leggere traducendo letteralmente dal greco, il BEL pastore. La bellezza di Gesù, quella che attrae i nostri sguardi è una bellezza discreta, non invadente, che non si impone, ma che, accolta, trasfigura. È una bellezza che, nel passo evangelico di domenica prossima, viene declinata attraverso tanti verbi in positivo, o in negativo, contrapponendo al bel pastore il mercenario, il lupo. Al bel Pastore appartengono le pecore, Egli non le abbandona fuggendo il pericolo ma dona loro la propria vita. Se ne occupa e se ne preoccupa. Non le disperde ma le raccoglie perché tutte siano un solo gregge, anche quelle che non vengono da 'questo recinto', ossia non solo quelli di 'casa nostra', quelli che la pensano come noi! La bellezza del buon Pastore è quella descritta lungo tutta la Bibbia, con tratti che rallegrano, infondono coraggio, riscaldano il cuore.  
Un bel Pastore che cerca con le pecore la stessa relazione che Egli ha con il Padre 'conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, così come il Padre conosce me e io conosco il Padre', o meglio che accompagna le Sue pecore ad entrare nella relazione d'amore che Egli ha con il Padre. 
Con la Sua parola il bel Pastore si manifesta, e le Sue pecore lo ascoltano e divengono un solo gregge, e afferma che diverranno un solo pastore. 'Un solo gregge, un solo pastore.' È interessante! Noi siamo chiamati ad essere simili a Lui! Contemplando sempre più la sua misericordia, che è il Suo vero Volto, sempre più saremo simili a Lui, risplenderemo della Sua bellezza, e non saremo solamente un solo gregge, ma anche un solo pastore perché il volto di Dio, il volto del bel Pastore, si rispecchierà nei volti di ciascuno di noi, e nel volto dell'unica Chiesa in cui trova dimora tutta l'umanità, che assumerà la bellezza del volto di Colui che l'ha riscattata a prezzo del Suo Sangue. 
Se ci fermiamo a pensare potremo trovare tante testimonianze di belle persone, il volto delle quali è stato trasfigurato dalla bellezza di una vita che ha creduto nella potenza del perdono, della misericordia, della pazienza, della compassione, dell'amore per il nemico. Penso ad esempio a Santo Stefano il cui volto, come ci riportano gli Atti, era come quello di un angelo! Penso ai volti dei santi o anche a quelli di tante persone semplici, pure di cuore, che il Signore ha posto sul nostro cammino e che per noi sono state 'quel' volto grazie al quale abbiamo sperimentato l'amore di Dio. 
Sarebbe bello in questi giorni ritornare con la memoria alla bellezza del volto di Cristo nel volto di persone che abbiamo incrociato sul nostro cammino, persone che, con la loro vita, ci hanno testimoniato la premura di Dio nei nostri confronti, ed in questo ricordoapriamo  il nostro cuore alla lode. 

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