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Domenica 6 maggio


Giovedì 3, Maggio 2018
in  Il Vangelo della Domenica


Proseguirà, domenica prossima, la lettura del Vangelo di Giovanni al capitolo 15, il capitolo nel quale Gesù si identifica come la Vera Vigna e i suoi discepoli come i tralci uniti a Lui. 
Così il Suo discorso continua. L'invito con il quale si apre il brano evangelico che ascolteremo è un invito già rivoltoci la settimana scorsa: rimanere uniti al Cristo, rimanere uniti al Suo Amore. Ed è solo attraverso questa unione, solo 'aggrappati' a Lui, come i tralci alla vite, si puó godere della pienezza dell'amore, della pienezza della gioia, solo in questa comunione di amore si puó portare frutto. 
Tale frutto che il tralcio, unito alla vite, è destinato a portare è il frutto della Vita divina, che trova la sua manifestazione piena nell'amore. Allora l'invito ad amarsi gli uni gli altri, a diventare Suoi amici, è semplicemente l'invito ad essere fecondi nel portare frutto, e l'unica via possibile è quella del rimanere uniti al Signore. Non c'è sforzo di volontà, né esercizio, né ascesi che possa 'generare' il frutto della Vita divina. Questo puó venire solo da Dio e dal nostro essere radicati in Lui.
Ma se consideriamo questa metafora sotto tutti gli aspetti, forse potremmo leggervi qualcosa di interessante! Abbiamo ascoltato che Gesù si identifica con la vite e considera i discepoli come i tralci. Ma a pensarci bene è solo il tralcio che è chiamato a portare il frutto e non il piede della vigna. La vigna veicola la linfa ma il frutto nasce unicamente dal tralcio! 
Sembrerebbe allora che Gesù voglia quasi affermare che, se da una parte è necessario che il tralcio sia unito alla vite per portare frutto, al tempo stesso la Vite stessa che è Gesù, ha bisogno di noi, Suoi tralci, perché il frutto della Vita divina sia fruibile a tanti altri nostri fratelli.
In fin dei conti è come se Gesù mettesse in luce il nostro bisogno di rimanere uniti a Lui, ma al tempo stesso anche il Suo bisogno di noi, ossia che noi siamo portatori del frutto della Vita Divina che Lui vuole donare agli uomini. Perché l'umanità possa godere del frutto della Vita divina, Dio ha bisogno di discepoli che siano uniti al Cristo, che ascoltino la Sua Parola, che benedicano Dio in ogni situazione, che vivano come Cristo ha vissuto, che amino come Lui ha amato, che preghino e intercedano per i fratelli e le necessità del mondo, che si facciano poveri mendicanti di Grazia per il mondo presso il Padre che Gesù ci ha fatto conoscere. 
Facciamo nostro allora l'invito a rimanere uniti al Cristo, per portare il frutto benedetto da Dio desiderato e da sempre pensato, frutto che maturerà nelle nostre vite sia per la nostra salvezza che per quella del mondo. E per tutti i nostri fratelli che ancora non hanno mai gustato dell'inebriante e delizioso frutto della Vita divina, possa la nostra vita -  con i suoi frutti -  stimolare in loro il desiderio di innestarsi alla vera Vite, il Cristo! 
Buona domenica!

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