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Estate senza Vigili?


Saluzzo dice no ai propri dipendenti

Giovedì 29, Marzo 2018
in  Valle Varaita


SAMPEYRE - Il Comune di Sampeyre rischia di rimanere senza il servizio di vigili urbani durante il prossimo periodo estivo.
Sampeyre aveva concesso il nulla osta al proprio dipendente vigile di passare, per mobilità esterna, alle dipendenze del Comune di Piasco. 
«Quando un dipendente chiede di cambiare è meglio assecondarlo piuttosto che trattenerlo malvolentieri in servizio, e quindi dal mese di novembre dell'anno scorso Sampeyre è rimasto senza vigile» - afferma il sindaco Domenico Amorisco. 
Con le nuove circolari antiterroristiche, fra gli altri discutibili adempimenti richiesti alle Amministrazioni, assume particolare importanza il servizio di vigilanza. 
Non potendo disporre di un vigile dipendente, Sampeyre ha richiesto al Sindaco di Saluzzo di poter disporre di un vigile fuori servizio nei giorni di utilizzo per l'estate 2018, come avviene da parecchi anni, e per i due giorni festivi di Pasqua e Pasquetta durante i quali sono previste manifestazioni ed eventi vari. 
Ma il Sindaco Calderoni, questa volta, ha risposto picche. Ecco il testo della lettera di risposta alla richiesta di Sampeyre: 'In  esito alla nota a riferimento sono spiacente di comunicare che non sarà possibile autorizzare la collaborazione richiesta per l'anno 2018 da parte di un operatore di Polizia Municipale stante la mancanza di personale, risulta già difficoltosa garantire le turnazioni ed i servizi nel nostro Comune.'
Al sindaco  Domenico Amorisco la questione non è andata giù: «Calderoni non era spiacente nel rifiutare la collaborazione di un vigile ma invece era ampiamente soddisfatto di poter avere una sua rivincita sul fatto che come Sindaco di Casteldelfino ebbi a contestarlo per il suo diniego a far parte della Centrale Unica di Committenza la cui proposta di adesione era stata indirizzata dal Comune di Saluzzo  a tutti i Comuni montani delle Valli Po e Varaita e, ad accettazione formulata da parte di Casteldelfino, il Sindaco Calderoni, per di più in assenza di conforme mandato consiliare, aveva rifiutato l'adesione senza spiegare i motivi della trasmissione della proposta anche ai Comuni montani visto che questi ne erano esclusi».  
Il sindaco di Sampeyre conclude: «Per Saluzzo e le sue valli Calderoni coniuga solo il verbo avere ma dimentica, forse per la soddisfazione di avere finalmente una sua rivincita nei confronti di Amorisco, reo di non partecipare alle stucchevoli riunioni della Consulta dei Sindaci del Saluzzese e delle Valli del Monviso di cui detiene la presidenza, che alle valli bisogna anche dare qualcosa specialmente quando si tratta di un nulla osta che non costa nulla rinunciando a far valere motivazioni di comodo per lo più inesistenti perché  con la turnazione c'è sempre un vigile che riposa e che magari vuole arrotondare lo stipendio prestando servizio  per altri Comuni». 
La parola ora passa al Sindaco di Saluzzo.

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