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Il semolino dolce


Giovedì 16, Novembre 2017
in  Cucina Piemontese


Questo dolce è da contenuti molto bassi, ed è semplicemente eccezionale. È un dolce molto semplice da farsi ed è presente nel fritto misto alla piemontese, dove possiamo trovare anche le versioni al purtugal (arancio), alla ciculata e per i più golosi all'assenzio. La cosa più curiosa è scoprire che molte persone vanno in gastronomia ad acquistarlo e chiedono anche sia fritto, mi domando quando la richiesta passerà anche alla masticazione! La pigrizia e la voglia di non sporcare la cucina è giunta al massimo, e poi la gente si lamenta della crisi economica.
Ingredienti:
1 litro di latte intero, 200 gr. zucchero, la buccia di un limone con buccia edibile, gr. 250 di semolino, 5 uova intere.
Per la frittura: 3 uova intere, gr. 500 pangrattato, 1 cucchiaio di polenta fioretto, 2 lt. Olio d'oliva per friggere, oppure gr. 600 strutto, 50 gr. zucchero semolato fine.
Preparazione: In una casseruola voi metterete il latte, la scorza di limone e lo zucchero, porterete all'ebollizione. Voi aggiungerete il semolino poco alla volta e mescolerete con un cucchiaio di legno. Dovrete far cuocere per almeno una decina di minuti, poi spegnerete la fiamma, continuerete a mescolare ed aggiungerete uno per volte le uova. Voi dovrete aggiungere un uovo soltanto quando quello in precedenza è stato totalmente inglobato. Voi rovescerete tutto il contenuto della pentola in una teglia precedentemente oliata e coprirete con un foglio di velina per alimenti affinché non si formi sopra la crosta per ossidazione. Lo spessore del composto dovrà essere di circa 4 cm. Voi dovrete tagliarlo successivamente a forma di rombi, molti amano chiamarle 'losanghe'', altre stemma di semolino perché ricorda vagamente gli stemma araldici. Dopo, voi dovrete spaccare le altre 3 uova intere e sbatterle con la forchetta e poi immergervi i rombi di semolino ed infine passarli nel composto fatto da pangrattato e polenta fioretto. Quest'ultima aggiunta al 5% serve perché aumenterà la croccantezza del dolce fritto. Voi li metterete a friggere in olio caldo a 170° oppure in strutto a 190°. La differenza che si otterrà tra le due fritture è notevole, resta soltanto a voi la scelta- Sappiate che lo storico semolino dolce dovrà essere rigorosamente fritto nello strutto, perché questa è la storia di questa eccellenza dolce tutta piemontese. Molto interessante è scoprire che questo dolce era molto amato dalle corti nobili perché era innanzitutto caldo ed era ottimo sia servito con lo zucchero che con il miele. Oggi, qualcuno ama proporlo con lo zucchero a velo, ma non è perfetto perché soltanto lo zucchero a piccoli granelli aumenterà il primo impatto con la masticazione e renderà immediatamente il gusto dolce e poi la bocca sarà invasa dal sapore del semolino, uova e limone. Un dolce da costi bassissimi, la differenza viene data dal lavoro svolto per realizzarlo. Molto interessante è riproporre le versioni al 'purtugal'' con la sostituzione della buccia del limone con quella dell'arancio, oppure quella al cioccolato che si dovrà aggiungere 200 gr. cioccolato fondente e una stecca di vaniglia e diminuire di 50 grammi di semolino. Mentre per il proseguo della ricetta resta invariato. Il semolino dolce all'essenzio è molto particolare la ricetta e la sua lavorazione, sarà la tematica della prossima rubrica. Questo dolce potrà essere abbinato ad una ottima coppa di moscato tappo raso piemonte.

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