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Le ricette per gli avanzi


Giovedý 12, Febbraio 2015
in  Cucina Piemontese


Le feste arrivano ed i pranzi per festeggiarli con gli amici e parenti sono molti, ed è una vera gioia averli in casa per ridere e scherzare con loro e soprattutto passare una giornata in armonia. Si inizia sempre in cucina con la preparazione della lista degli acquisti per le portate che si vuole realizzare e la generosità ed abbondanza sono i migliori biglietti da visita perché gli ospiti capiscano che erano graditi, ma il giorno dopo il dramma: 'cosa farne?'. Portare gli esuberi ai punti di raccolta per i meno fortunati non è possibile per il cibo perché? Sembra impossibile, ma oggi nel 2015 il cibo donato se non confezionato e chiuso con scadenza e lotto viene rifiutato dagli addetti al lavoro per prevenzione e per paura che... Basterebbe chiedere un documento e codice fiscale, e far firmare un foglio con la liberatoria per chi riceve e poi offrire, ma le difficoltà si cercano sempre anziché donare un pasto caldo con alimenti diversi e soprattutto nati per appagare gli animi gentili degli amici e parenti. Allora non resta che riutilizzare questi alimenti per costruire nuove pietanze qui deve intervenire la fantasia e la maestria delle casalinghe. Pensate ai pandori che con delle spennellate di crema di caffè e crema pasticcera e mascarpone possono diventare dei tiramisù alternativi, oppure i panettoni tagliati a fette e poi inzuppati con alkermes e scaglie di cioccolato fondente e crema pasticcera a strati diventeranno delle zuppe inglesi, invece i Babbà al Rhum tagliati a cubetti e poi ricoperti con panna montata e scaglie di cioccolato con fili di caramello caldo, diventeranno dolce napoletano con caramello. I dolci sono i più difficili da recuperare e offrire in forma nuova soprattutto dopo le feste che l'alimentazione è stata un'abbondanza di tutto. Ma la carne in esubero cosa farne? Provate a pensare d'avere un pezzo d'arrosto di pranzo e un pezzo di bollito magro della cena, un po' di pancetta degli affettati e del pane raffermo, questo non manca mai ed è un vero peccato cestinarlo nei cassonetti dell'umido, ed allora che andrete a fare uno sformato di carne.


Ingredienti: circa gr. 150 d'arrosto di carne rossa, gr. 150 bollito di polpa magra, gr. 100 di pancetta, 2 panini di pane raffermo, gr. 50 latte intero, gr. 100 formaggio grattugiato, 2 uova intere, qualche gheriglio di noci e qualche mandorla dolce.


Preparazione: Passate al tritatutto le due carni e possibilmente fatele diventare finissime. Mettete i panini a mollo nel latte e sbriciolateli al fine che assorbano totalmente il liquido. La pancetta la taglierete al coltello a dadini piccolissimi. Le noci e le mandorle le taglierete al coltello rendendole a pezzettini grossolani. In una bastardella aggiungerete le carni tritate, la pancetta, il pane, la frutta secca, il formaggio grattugiato e le uova, aggiusterete di sale e un pizzico di pepe nero, mescolerete energicamente con una forchetta. Se desiderate, voi potrete ancora aggiungere un po' d'uvetta rinvenuta al moscato o un asti spumante. Imburrerete una pirofila a pareti alte, e verserete all'interno il composto fatto, avrete l'accuratezza d'aggiungere qualche pezzettino di burro e qualche gheriglio di noce. Non aggiungerete nessun sapore tipo cipolla, aglio, ecc. ecc. Passate in forno caldo alla temperatura di 180° e farete cuocere per circa 30 minuti. Potrete servire caldo, tagliandolo a fette ed accompagnare con una cucchiaiata di fonduta, oppure farete raffreddare e servirete sopra uno zoccolo di radicchio rosso spruzzato d'aceto balsamico, oppure sopra uno zoccolo di 'salset' e condirete con un filo d'olio extravergine d'oliva o anche di nocciole.


Naturalmente il pane raffermo potrete accompagnarlo facendolo prima dorare in padella e strofinandolo con dell'aglio e del burro. Il vino d'abbinamento potrebbe essere una barbera, ma anche un Bonarda o un Merlot. Ricordatevi sempre che tutte le cose mangiate e bevute con moderazione è sinonimo di vita sicura e in salute. Il detto per il nuovo anno 2015 è 'Fai che il cibo sia la tua medicina per vivere sano e in salute'.

Silvano Osella

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