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Nuovi adempimenti per l'utilizzo dei voucher


Giovedý 20, Ottobre 2016
in  Consulenza legale


Il Decreto Legislativo n. 185 del 24 settembre 2016 ha introdotto alcune rilevanti novità negli adempimenti dovuti da chi intende servirsi dei voucher per lavoro accessorio. In particolare è stata integrata ulteriormente la disciplina della comunicazione preventiva obbligatoria dovuta dai committenti delle prestazioni di lavoro accessorio, prevedendo limiti più stringenti rispetto alla normativa precedente, con il chiaro obiettivo di contrastare l'utilizzo improprio dei voucher.
L'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), con la Circolare n. 1/2016, ha fornito le indicazioni operative per adempiere i nuovi obblighi di comunicazione per il lavoro accessorio, da rispettare a far data dal 17 ottobre 2016.
Resta fermo l'obbligo da parte del committente, già previsto dalla precedente normativa, della dichiarazione di inizio attività nei confronti dell'INPS, da effettuarsi con le modalità in essere alla data odierna (vale a dire tramite portale Inps o numero verde). A tale adempimento se ne aggiunge un altro: l'unica modalità per adempiere al nuovo obbligo di comunicazione è quella dell'invio di una e-mail all'indirizzo di posta elettronica appositamente creato per ciascuna sede territoriale dell'Ispettorato del lavoro, secondo la struttura 'Voucher.Sedeterritoriale@ispettorato.gov.it' (ad esempio voucher.cuneo@ispettorato.gov.it), al quale il committente, entro 60 minuti prima dell'inizio della prestazione di lavoro, deve inviare una e-mail priva di qualsiasi allegato, che rechi nell'oggetto il codice fiscale e la ragione sociale del committente e riporti nei contenuti, oltre ai dati del committente, quelli relativi alla prestazione di lavoro accessorio:
• i dati anagrafici e il codice fiscale del lavoratore,
• il luogo di svolgimento della prestazione,
• il giorno e l'ora di inizio e di fine della prestazione.
Il Decreto sopra richiamato rende obbligatoria, per i committenti imprenditori non agricoli o professionisti, una comunicazione singola ed individuale per ciascuna prestazione giornaliera di lavoro accessorio.
La violazione degli obblighi di comunicazione comporta l'applicazione di una nuova sanzione amministrativa, quantificata dalla norma da 400 a 2.400 euro per ogni lavoratore per il quale è stata omessa la comunicazione.
dott. Marco Ballatore

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