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Restauri alla Confraternita di Cardè


Mercoledì 25, Aprile 2018
in  Pianura


CARDÈ - Finalmente torna all'antico splendore la chiesa della Confraternita di San Sebastiano a Cardè. 
I lavori, iniziati a giugno 2017 e protrattisi fino a Pasqua 2018, hanno salvato l'edificio che versava in una situazione di degrado avanzato. Costruita nel 1619, come indicato sulla lastra del pavimento presso il presbiterio, dove si trova scolpito a rilievo uno scudo che riporta tale data (anche se dietro l'altare maggiore è visibile l'avanzo dell'abside di una chiesa più antica, con tracce di pittura del XV secolo e la leggenda in gotico di S. Apollonia) l'edificio è stato poi oggetto di una sopraelevazione e concomitante realizzazione del campanile nella seconda metà dell'800. 
Osservando la chiusura della catene che tengono unite le volte della chiesa, ed il tamponamento di alcune fessurazioni sempre sulle volte interne, si puó pensare che il fabbricato sia stato oggetto di un intervento di consolidamento statico in un periodo successivo, mentre nel 1978 è stata rifatta la copertura senza sostituire la struttura in legno. 
L'intervento di recupero dei giorni nostri è stato del tipo di restauro e di consolidamento strutturale. Ai fini della 'risalita capillare' si è proceduto con l'asportazione dell'intonaco ammalorato e di quello a base cementizia ed è stato ripristinato l'intonaco a base di calce deumidificante. 
Alcuni fregi della facciata sono stati rimossi e ricostruiti con intonaco a calce tirata con sagome. Nelle parti che presentavano muffe e licheni, si è intervenuti con specifico trattamento con prodotto biologico e successiva spazzolatura. 
Su tutta la facciata è stato eseguita una tinteggiatura a velatura a base di calce. La copertura è stata completamente rimossa, inclusa la grossa orditura, e riposizionate le nuove capriate e tutta l'orditura lignea con soprastante manto in coppi di recupero. 
Le diverse crepe presenti sono state consolidate attraverso pulitura con aria in pressione, successiva umidificazione e quindi iniezioni con betoncino di calce idraulica naturale. Le iniezioni sono state eseguite con cannule in gomma, la finitura è del tipo a rasatura con calce idraulica naturale. 
Esternamente, in presenza dei paramenti murari a vista lesionati si è eseguita l'integrazione con la tecnica del 'cuci-scuci'; in altre zone dove la malta dei giunti si era polverizzata, si è eseguita la sola stuccatura dei giunti con malta di calce idraulica. 
Il costo completo dell'intervento è di 140mila euro, finanziati con il contributo Cei dell'8 per mille e fondi parrocchiali. Progetto e direzione lavori dell'architetto Fulvio Bachiorrini. 
I lavori sono stati realizzati dall'impresa Edildue di Peretti Giuseppe, con il contributo di  parecchi professionisti: decoratore Flavio Gonella, restauratori Bonansea, lattoniere Federico Dellerba, fornitura assistenza materiali specifici geom. Riccardo Cosa.
carla barberis

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