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Sessualità e proposte


Giovedý 14, Luglio 2016
in  Libera-Mente


'A mia moglie non va mai bene niente. Da sei mesi, quando mi avvicino a lei per sedurla mi caccia in maniera brusca, quasi stizzita. Quando me ne sto per i fatti miei se la prende con me e comincia ad attaccarmi, arrivando addirittura a sostenere che non mi importi di lei. Devo sempre fare le cose come vuole, quando le garba e, soprattutto, se la luna è favorevole. Ormai mi affido ai cicli lunari dottore...'
Ammettiamo che, tra le molteplici cause possibili alla base delle difficoltà sopra descritte e da indagare (disturbo da desiderio sessuale secondario a patologia organica, disturbo del desiderio conseguente a scarsa conoscenza dei reciproci meccanismi di attivazione sessuale, sintomi depressivi latenti, ecc...), il problema sia stato circoscritto in fase diagnostica all'interno delle dinamiche di coppia. Il marito, in questo caso, versa in una condizione di blocco, dal momento che qualunque azione decida di muovere (in questo caso in ambito sessuale) nei confronti della moglie andrà incontro a un fallimento.
Alcune domande utili potrebbero indagare se questa dinamica avvenga all'avvio di ogni interazione erotica nella coppia o se vi siano state situazioni in cui le cose sono andate a buon fine, quali siano i bisogni e le mete di ogni partner e le aspettative, oppure se questi meccanismi abbiano una collocazione precisa nel tempo e nella storia della coppia o se sia sempre stata la loro forma di reciprocità.
Tra le tante ipotesi possibili, una percorribile potrebbe anche essere quella del potere. Ci sono coppie in cui la relazione si fonda prevalentemente sull'oscillazione continua tra la vittoria e la sconfitta all'interno del sistema agonistico. In alcune situazioni, chi ha la tendenza a viversi nella dimensione della resa nella maggior parte dei contesti in cui la coppia si gioca (le scelte, l'educazione dei figli, i rapporti con la famiglia allargata, ecc...) puó involontariamente utilizzare la sessualità come campo in cui ristabilire gli equilibri di potere.
Se sei tu a decidere in quale squadra iscrivere Federico, dove andare in montagna, che programma guardare in tv la sera e se tua madre ha sempre ragione quando non è realistica, allora io stabiliró quando mi va bene fare l'amore. Attenzione; questo processo, nella maggior parte dei casi, non è dichiarato e cosciente, ma giocato attraverso il corpo all'interno del sistema sessuale. Purtroppo, l'agonismo tra le coperte preannuncia temporali che, spesso, possono assumere la forma dei disturbi sopra citati.
In alcune dinamiche interpersonali, in particolare nel genere femminile ma ultimamente non in maniera così esclusiva, il tema del potere è al servizio della sessualità nella forma della seduzione, perché se-ducere è condurre a sè l'altro con quello strumento di controllo di cui ho piena capacità di padroneggiamento che è il corpo. Questo non sembra essere il caso sopra descritto. Il potere, tuttavia, è la narrazione del controllo sulla persona e sull'ambiente; ovvero la rappresentazione della gestione della realtà in relazione a confini umani in grado di definire gradi di libertà e di azione.
Il potere e la libertà sono intrinsecamente connessi e nella sessualità, come nella vita, le cose possono funzionare meglio quando ci si vive nel sistema delle proposte: dei 'Sì', dei 'No' e dei 'Forse'. 'No' capaci di dare valore ai 'Sì', se considerati nell'ottica di una negazione a quella proposta di stare insieme in quel momento e non estesi a tutta la persona: 'Non ho voglia di fare l'amore adesso, ma ho voglia di te e di stare con te'. 'Forse' come possibilità di dare inizio alla danza del corteggiamento per sperimentarsi nella conoscenza dei meccanismi soggettivi di desiderio ed eccitazione reciproci: 'Provaci e vediamo se ci viene voglia'.
Come sostenuto prima, il sistema delle proposte puó diventare un viatico verso quell'appartenenza di coppia che è indice di salute anche in molti altri contesti, oltre a quello sessuale, in cui coloro che si amano e camminano insieme si trovino ad agire. 'Il fatto che sabato non abbia voglia di andare dai tuoi non significa che non li voglia più vedere o che non ti voglia più bene. Non è un no a te. Preferirei solo stare con te'.
Quando il potere nella coppia riesce a transitare, con qualche sforzo da parte di entrambi, da 'Potere sull'altro', o peggio 'Potere contro l'altro', a 'Potere con l'altro', la libertà di essere di ognuno diventa potere sublime.
Non esiste potere più grande del poter essere se stessi nell'incontro col poter essere se stessi degli altri.
Forse, farsi l'amore è proprio questo...
Fabio Borghino

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