Chicche di nocciola

Da questa nuova versione di rubrica, vorrei con voi lettori e lettrici costruire assieme una sorta di protezione per quelle ricette semplici, con ingredienti comuni con l’unico fattore che determina il loro costo: “il lavoro”. Oggi la pasticceria è cara perché le risorse umane sono care.
Le chicche di nocciola sono una specie di amaretti, dolci e soprattutto piccoli, perché la fanciulla che le mette in bocca con gesta delicate non deve rovinare la loro grazia. 
PREPARAZIONE
Dopo aver tostato le nocciole nel forno e fatte raffreddare, pestatele assieme allo zucchero. Quando questi due ingrediendi formano un bell’impasto aggiungete i rossi d’uova e poi le chiare montate a neve. 
Mettete tutto in un pentolino, con il metodo del bagno maria, cuocete a fiamma molto moderata, senza mai superare la temperatura di 70° per circa una trentina di minuti. 
Come metodo sembra molto simile alla preparazione del torrone, la differenza è che quando è freddo lo si deve versare in un sacco da pasticcere con una bocca liscia n° 8 e si deve sporzionare su carta da forno, formando piccole medagliette da 2 centimetri.
 Con questo impasto si devono formare circa tre teglie di chicche. Infornare in forno caldo a 200° per circa 5 minuti e poi abbassare la temperatura a 180° per 3 minuti, infine a 150° per due minuti. Terminata la cottura fate raffreddare sulla teglia e dopo tirando la carta si staccheranno facilmente. 
Buonissimi se serviti assieme ad un calice di moscato passito, ma ottimi se formate degli strati alternando panna montata e cioccolato fondente a scaglie, sino ad ottenere una piramide. Finite di decorare questo dolce con una colata di cioccolata fondente e dei ciuffetti di panna.

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