Panna cotta

Questo è un dolce semplice, chiamato “Dolce al cucchiaio”, 
la sua difficoltà è praticamente nulla. 
La grande commercializzazione di questo genere di prodotto a livello industriale è dovuta alla semplicità nella sua realizzazione, nella semplicità della conservazione, ma soprattutto alla pigrizia nella gente nel cucinare e, purtroppo, al poco tempo imposto dai ritmi di vita.

Preparazione
In un pentolino metterete i fogli di colla di pesce spezzettati con il latte intero e fate sciogliere lentamente a fiamma moderata. In una pentola mettete la panna e lo zucchero semolato fine e con un cucchiaio di legno mescolate affinché lo zucchero sciolga perfettamente. 
Quando la colla di pesce è totalmente sciolta aggiungete al composto della panna. 
Dovete cuocere i due composti lentamente e portare a bollore per due volte, cioè porterete a bollore, poi farete raffreddare leggermente stemprare per poi nuovamente portare a bollore. Questa operazione viene fatta dai professionisti perché l’effetto della colla di pesce avvenga su tutto il composto e soprattutto rassodi anche su piccolissime dosi tipo su cucchiaini o cucchiai.
Lo stampo, se desiderate la classica panna cotta, sarà coperto al fondo di caramello fatto in precedenza, ma è anche ottimo con sciroppo d’amarena, di rose, di ciclamino, di lavanda, ecc, ed in questi casi lo stampo una volta ricoperto al fondo deve essere messo in un pozzetto refrigerante e portato ad una temperatura negativa di meno 10° per almeno 10 minuti e poi per tutte le preparazioni versare all’interno sopra ad un cucchiaio rovesciato il liquido bollente della panna. 
Questa operazione è basilare per la buona riuscita senza accusare la maculazione del dolce al cucchiaio.
Il dolce deve essere messo in frigorifero ad una temperatura +2° per almeno due orette prima di portarlo in tavola. 
Se desiderate potete sezionare, dopo avere rovesciato lo stampo sopra un vassoio d’acciaio e precedentemente messo al freddo, in trance e poi decorarle con ciuffetti di panna fresca montata e decorarli con violette candite (l’arte antica della pasticceria piemontese), con piccole decorazione realizzate in cioccolato fondente oppure con piccolissime quantità di confettura di rosa canina.
Un dolce semplice che potrà essere maggiormente esaltato dalla vostra fantasia e capacità d’abbinamento.

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