De Gregori, Galliano, Noemi, Allevi e il concerto di ferragosto

L'estate vive di musica

SALUZZO - L’estate saluzzese 2018 è all’insegna della musica. La capitale del Marchesato e le terre del Monviso ospiteranno un crogiuolo di proposte che abbracceranno tutti i generi musicali: dalla musica antica alla classica, dal gospel al pop, dal jazz al contemporaneo. Ce n’è, insomma, per tutti i palati, e a tutte le quote.
Ad aprire le danze sarà Francesco De Gregori, di scena a Saluzzo lunedì 9 luglio, all’interno del festival Occt’Amo. Il 67enne cantautore romano, una delle figure più carismatiche dell’intero panorama musicale nazionale, proporrà i suoi grandi classici, insieme a gioielli nascosti, canzoni mai passate alla radio, brani raramente eseguiti dal vivo negli ultimi anni.
Poi, dal 15 al 21 luglio, sarà la volta del Marchesato Opera Festival, rassegna nella quale, per un’intera settimana, la musica antica troverà collocazione naturale nei prestigiosi palazzi saluzzesi e si muoverà oltre i confini cittadini verso luoghi di altrettanto fascino: dal Castello di Lagnasco alla Cappella marchionale di Revello, sino alla Cattedrale di Embrun.
Sabato 21 luglio, all’interno della stagione Suoni dal Monviso, sarà a Busca il Sunshine Gospel Choir, uno dei migliori cori in Italia con questo tipo di repertorio e da 20 anni certamente il più rappresentativo.
Giovedì 26 luglio nel Castello di Lagnasco, Richard Galliano sarà ospite di Occit’Amo con la sua fisarmonica e il suo bandoneon. 
Tre giorni più tardi, domenica 29 luglio, la cantante Noemi, salirà in quota, a Pian Pilun (Colle di Gilba) per Suoni dal Monviso, uno dei momenti più alti dell’estate musicale cuneese, con uno spettacolo reso emozionante, oltre che da una voce graffiante e grintosa, da uno scenario naturale assolutamente spettacolare.
E la domenica successiva (5 agosto) si replica, questa volta a Pontechianale, in alta Valle Varaita, con la presenza del pianista Giovanni Allevi, e della sua orchestra, sempre per Suoni dal Monviso. Artista tanto geniale quanto discusso, è sicuramente tra i pianisti italiani più conosciuti al mondo, capace di rielaborare la tradizione classica europea aprendola alle nuove tendenze pop e contemporanee.
Ciliegina sulla torta di questo cartellone roboante, il concerto di Ferragosto, che quest’anno arriverà in alta Valle Po, a Pian Munè (sopra Paesana) con il suo grande “carrozzone” mediatico e il suo tradizionale seguito fatto di parecchie migliaia di persone. Sul palco, come da tradizione, l’Orchestra Bartolomeo Bruni, le cui note verranno irradiate in tutta Italia grazie alla diretta Rai.
Chi l’ha detto che il saluzzese soffrirebbe la concorrenza con territori vicini (albese e torinese in primis), forti di proposte ricche e blasonate?
enrico miolano

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