Le nuove frontiere della Comunità Cenacolo

Verso Paraguay e Filippine

Saluzzo

Paraguay e Filippine sono le nuove frontiere della Comunità Cenacolo. In queste due parti del mondo presto potrebbero aprire le case che fanno capo all’opera, voluta da Madre Elvira, per salvare i giovani dalla dipendenza della droga e dell’alcool. Ci saranno anche loro a portare una testimonianza alla Festa della vita che si svolgerà sulla collina di Saluzzo da giovedì 12 a domenica 15 luglio in occasione del 35° anniversario della nascita della comunità. 
«In Paraguay – racconta padre Stefano Aragno – la casetta è attualmente in costruzione e l’apertura è prevista per il prossimo 20 settembre. Per quanto riguarda le Filippine la situazione è più complicata: purtroppo è in atto una vera e propria carneficina dei tossici da parte della guardia nazionale, gli squadroni del governo. Si parla di 12-13 mila morti. A Saluzzo nel corso della festa della vita porterà una testimonianza padre Adrian, missionario irlandese che ci ha chiesto di esplorare la possibilità di operare nello stato del sudest asiatico».
Il programma della Festa della Vita 2018 è come sempre particolarmente ricco ed oltre agli ospiti tradizionali, quale padre Pino Isoardi, padre Francesco Peyron, l’arcivescovo di Tarragona Jaume Pujol Balcelis e naturalmente il vescovo di Saluzzo mons. Cristiano Bodo, spicca la partecipazione del cardinale albanese Ernest Simoni. Racconta padre Stefano: «Il cardinal Simoni ha commosso Papa Francesco portandogli la testimonianza della chiesa albanese, lui che ha passato 28 anni nei campi di lavoro forzati. Ora a 90 anni lo consideriamo un “nonno” la cui parola di fede riteniamo importante soprattutto per i nostri giovani».
Alla Festa della Vita si tornerà a pregare per la Siria: lo scorso anno padre Antoine Bourtros raccontò la sua esperienza che lo vide per 34 giorni nella mani dei fondamentalisti islamici, quest’anno il vescovo cattolico di Aleppo, mons. Georges Abou Khazen, racconterà delle macerie della città, «un cumulo di macerie, com’è la vita dei nostri ragazzi quando arrivano in comunità».
Sulla collina di Saluzzo arriveranno, da venerdì a domenica, anche le reliquie di Santa Teresina e dei suoi genitori, portate da Lisieux dal rettore della basilica francese.
A padre Stefano domandiamo di spiegare il tema della festa 2018, racchiuso nella parola “Seguimi”. «Lo scorso anno abbiamo riflettuto sulla parola “Eccomi”, quest’anno siamo consapevoli che c’è per ognuno di noi un cammino da vivere, si deve continuare giorno per giorno e l’unico modo è seguire Dio, lasciarsi guidare da Lui. Dopo aver detto “Eccomi” siamo pronti al “Seguimi”».
Quella che inizia il prossimo 12 luglio sarà anche la celebrazione del 35° anniversario della nascita della Comunità Cenacolo: avreste mai pensato ad un cammino così lungo? «No, nessuno di noi poteva pensarlo. Madre Elvira si è sempre stupita di essere parte di qualcosa di bello che nacque sulla collina di Saluzzo. Siamo tutti stupiti nel vedere così tanti ragazzi tornare alla luce dopo tante tenebre».
A proposito di suor Elvira, come sta vivendo questo tempo? «Interiormente è molto serena, accudita con amore dalle sorelle nella casa di Bramafarina, in valle Bronda. Fisicamente è consumata, ma la sua vita è tranquilla».
Concludiamo domandando a padre Stefano che periodo è stato il 2017-2018 per la comunità? «Un anno sereno, vissuto pacificamente e con il consueto dinamismo che ci vede impegnati in molte parti del mondo, operando e pregando per vedere sempre più giovani tornare alla luce».
lorenzo francesconi

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