Inaugurata la struttura Madre Teresa di Calcutta

Aperta la casa per i migranti

Saluzzo

SALUZZO - C’erano tre vescovi, Giuseppe Guerrini, Sebastiano Dho e l’attuale Cristiano Bodo (più mons. Diego Bona, «che sorride dal cielo» ha osservato il direttore Caritas don Beppe Dalmasso) sabato mattina 28 luglio all’inaugurazione della Casa Madre Teresa di Calcutta in via sant’Agostino dove saranno ospitati, a partire da questa settimana, i primi migranti che necessitano di cure mediche.

Saranno gli operatori del Progetto Presidio, ed in particolare Luca Rinaudo, su segnalazione dei medici volontari che visitano i migranti nell’ambulatorio di corso Piemonte, a “filtrare” l’accoglienza degli ospiti i quali riceveranno un badge per accedere alla casa dove sarà presente il custode Nino Costantini, 64 anni. Ogni accesso con badge sarà registrato ed un sistema di videosorveglianza vigilerà sull’ingresso.

La Casa Madre Teresa di Calcutta occupa il pianterreno dell’edificio un tempo adibito a sezione staccata della scuola media e in seguito ai corsi di formazione per lavoratori Ial: comprende due grandi cameroni con una dozzina di letti ciascuno, servizi igienici interni ed esterni (in container), e due soggiorni con tv arredati in modo spartano; la zona cucina, con lavelli, fuochi, frigoriferi, tavoli e sedie si trova all’esterno, sotto la tettoia alla destra del portone d’ingresso. Per il pranzo, ha detto il direttore Caritas, gli ospiti usufruiranno della mensa della casa di prima accoglienza di corso Piemonte.

Servizio completo sul Corriere in edicola giovedì 2 agosto.

Nella sezione "gallery" le foto dell'inaugurazione

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