Nelle mani del bene

Ho riflettuto a lungo per trovare un segno, un’immagine o una frase che potesse rappresentare un adeguato messaggio di auguri per l’anno appena iniziato.
Per augurare un 2019 senza guerre quando le cronache parlano di una settantina di nazioni in conflitto, di cui ben 30 in Africa. Sperare in un anno di accoglienza, di condivisione, con uno sguardo al prossimo, a chi soffre.
Pensare ai numerosi lavoratori che nel 2018 hanno visto le loro aziende chiudere i battenti o affrontare gravi crisi. Dipendenti che hanno perso occupazione o affrontano le difficili situazioni della cassa integrazione. A chi vive senza la propria casa, vittime di ponti che crollano oppure di disastri causati da una natura violata o ancora dalla terra che trema. 
Il 2019 sarà l’anno in cui nei nostri paesi si svolgeranno le elezioni amministrative nella speranza di assistere a confronti corretti tra candidati, nei quali si mettano al centro problemi concreti, il bene comune e non interessi personali.
Una nuova stagione senza “buuu” negli stadi per chi, seppur o forse perché campione, ha un colore della pelle diverso dal nostro.
E come non pensare al bene dei giovani, alla necessità di costruire il loro futuro programmando il domani partendo dal presente?
Alla fine l’ispirazione per gli auguri l’ho “rubata” ad un’immagine che il gruppo saluzzese del Fondo ambientale italiano ha inserito nel suo calendario: le mani di Madre Elvira della Comunità Cenacolo. Guardatele con attenzione, ai segni del tempo che le caratterizzano e pensate a quante persone hanno accarezzato, quanti giovani hanno scosso. Madre Elvira ha dedicato la sua vita a raddrizzare il futuro di vite spezzate. Ha portato il bene, la fede, Gesù nel cuore di migliaia di giovani.
Non pensate anche voi che avremmo bisogno di questa ricetta nel nostro 2019?
lorenzo francesconi

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