Paola Secchi, 50 anni, impiegata e cantante

Carnevale: Castellana con pedigree musicale

SALUZZO - «Un sogno che si sta realizzando». Così Paola Secchi, nei panni della 67ª Castellana della città di Saluzzo ha salutato i presenti alla conferenza stampa di giovedì 31 gennaio, nel corso della quale, a sorpresa, è stato svelato il suo nome. 50 anni, di professione impiegata, Paola è uno dei volti più conosciuti del mondo dello spettacolo locale, visto il suo impegno canoro prima con Ciao Cerea e poi con l’orchestra di Aurelio Seimandi. Accanto a lei ci sarà proprio il confermatissimo Ciaferlin Aurelio Seimandi, i ciaferlinot Danilo e Matteo Giordanino, e le damigelle Giulia Basso e Luisa Giordano. Di professione impiegata presso la Società Agricola Brero Antonino e figli di Savigliano, Paola è sposata da 30 anni con Giovanni Porretta e ha due figli: Stefano e Simone.
Quando pronunci il nome Secchi a Saluzzo subito ti vengono in mente generazioni di musicisti, a partire dal compianto papà Bruno Secchi, mancato il 29 giugno dello scorso anno dopo una malattia all’età di 78 anni.
Ed è proprio a lui che ha voluto dedicare la sua felicità, nel giorno in cui la fondazione Bertoni ha svelato il suo nome. Per 40 anni Bruno aveva suonato il trombone a pistone nella banda cittadina. «Quando mio papà suonava– dice Paola - la banda cittadina era soprannominata “la banda dei sigilin”, visto che in molte uscite si era arrivati a raggiungere ben 15 componenti con il cognome “Secchi”. Io dal canto mio ho suonato per oltre 10 anni nella banda. Dopo una prima esperienza da majorette, avevo detto a mio papà che mi sarebbe piaciuto cantare e lui come regalo di cresima mi acquistò un sax. Non mi restò altro che prendere lezioni dal maestro Dutto per iniziare a suonare. Insieme a me suonava anche mio fratello Luigi (45 anni n.d.r.), per il quale fu necessario acquistare un tamburello di dimensioni particolari vista la sua giovanissima età».
Dopo la banda la carriera canora di Paola ha spiccato il volo e dopo Ciau Cerea e Orchestra Seimandi Paola ha voluto concedersi un momento di pausa dai palcoscenici. Un digiuno che dura ormai da qualche mese e che sarà interrotto dalla cerimonia di investitura di domenica 17 febbraio, quando Paola Secchi riceverà dal sindaco Mauro Calderoni le chiavi della città.
fabrizio scarpi


 

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