Come un rosario civile

Era il 3 settembre del 1982 ed il prefetto di Palermo, generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, si stava recando in un ristorante con la moglie Emanuela Setti Carraro. Erano le 21,15, Palermo era avvolta nell’oscurità, e la A112 dei due coniugi venne affiancata da una Bmw dalla quale partirono alcune raffiche di kalashnikov che li uccisero entrambi. Anche il loro agente di scorta Domenico Russo, che seguiva la vettura del prefetto, venne affiancato da una motocicletta, dalla quale partì un’altra micidiale raffica, che uccise l’uomo sul colpo. 
Nel maggio 1982 Dalla Chiesa aveva assunto l’incarico a Palermo, con lo specifico compito di combattere la mafia. In un’intervista televisiva del 7 agosto aveva parlato di fallimento dello Stato nella battaglia contro Cosa Nostra, delle connivenze e delle complicità che consentivano alla mafia di agire indisturbata. Per la sua battaglia per la legalità il generale venne ucciso. Di lui ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: «Dalla Chiesa ha dato esempio eccezionale di fedeltà ai valori della  democrazia, di difesa della  legalità e dello stato di diritto, sino al prezzo della vita».
Il generale Dalla Chiesa è una delle tante vittime delle mafie, che noi saluzzesi sentiamo anche un po’ nostro essendo nato nel 1920 nella nostra città
Al generale Dalla Chiesa è intitolato il presidio saluzzese di Libera. Ogni anno dal 1996, il primo giorno di primavera, l’associazione guidata da don Luigi Ciotti celebra una giornata dedicata alle vittime innocenti delle mafie, leggendo il lungo elenco di nomi delle persone uccise, “come un interminabile rosario civile, per farli vivere ancora, per non farli morire mai”. Dal 1° marzo 2017 la Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie è stata ufficialmente istituita dal parlamento.
E giovedì 21 marzo 2019 anche il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa sarà ricordato, insieme a centinaia di persone la maggior parte sconosciute, in migliaia di appuntamenti in tutta Italia per la 24ª edizione della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.
lorenzo francesconi
 

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