Mettersi in gioco

Saluzzo

Manca meno di un mese alla tornata elettorale del 26 maggio con la quale saremo chiamati a rinnovare le amministrazioni comunali, quella regionale e i rappresentanti in seno all’Unione Europea. Nello scorso fine settimana sono state depositate le liste dei candidati, un vero e proprio esercito di persone chiamate a rappresentarci nella conduzione delle istituzioni pubbliche.
“La politica non è un mestiere, ma è un impegno in più. Perché  quello di impegnarsi attivamente in politica lo si dovrebbe fare sempre per senso di responsabilità, per esprimere quello che altri, che hanno eletto chi si è  candidato, intendono avere perseguito e realizzato. Ecco, questo è ciò che intendo per politica”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, aggiungendo: “E quindi quali sono le caratteristiche che bisogna avere? Sono quelle di avere un ruolo nella società, di avere una propensione ad occuparsi di interessi generali in maniera attiva, di avere senso di responsabilità  della vita in comune e di dedicarvisi non in maniera approssimativa ma in maniera approfondita, seria e profonda”.
Leggendo le parole di Mattarella viene da riflettere sulle prossime elezioni ed in particolare su quelle comunali, sui numerosi candidati, sindaci e consiglieri, che si sono “messi in gioco”.
Positivo è proprio vedere quante persone si presentano alla prova del voto, accettando quell’impegno “in più” per il bene comune di cui parla il presidente della Repubblica. Negativo è constatare come in alcuni comuni, grandi o piccoli che siano, si presenti un solo candidato sindaco: alla base della democrazia c’è il corretto confronto tra maggioranza e minoranza, e se una delle due componenti viene a mancare siamo di fronte ad una sconfitta.
Fondamentale l’importanza di esercitare il diritto del voto. Scegliere chi sarà chiamato per cinque anni a guidare la macchina comunale deve essere un dovere a cui è importante non sottrarsi. Così il monito di “occuparsi di interessi generali in maniera attiva” diventa realtà, nella speranza di un cammino serio, onesto e approfondito.
lorenzo francesconi

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