Da giovedì 11 la Festa della Vita alla Comunità Cenacolo

Nella vita c'è sempre una speranza

Saluzzo

“Noi siamo testimoni” è il tema di questa edizione della Festa della Vita. È un ritornello che ricorre negli Atti degli Apostoli a significare l’effusione dello Spirito Santo nel Cenacolo nel giorno della Pentecoste e l’inizio dell’annuncio degli Apostoli e della loro testimonianza di Gesù risorto. 
Anche i giovani della Comunità Cenacolo sono la testimonianza vivente della risurrezione della loro stessa vita. «Oggi rivedono il loro vissuto, la loro sofferenza con occhi nuovi - commenta padre Stefano Aragno -. I ragazzi sono consapevoli che la missione di Dio può guarire le ferite, che ci sono le tenebre, ma la luce è più forte, che nella vita ci sono momenti di profondo sconforto, ma c’è sempre una speranza».  
La Festa della Vita è un grande incontro internazionale di fede, di lode e di gratitudine a Dio. L’evento è in programma da giovedì 11 a domenica 14 luglio, per celebrare il 36° compleanno della Comunità fondata nel 1983 da Suor Elvira Petrozzi.
Negli ultimi anni sono state registrate, in media, almeno 6000 affluenze. Altrettante persone sono attese anche quest’anno. «Finora sono circa 3000 le iscrizioni effettuate online: il trend rispecchia l’andamento degli anni precedenti - commenta don Andrea Dellatorre - perché solitamente accade che circa la metà dei partecipanti si registri direttamente alla Festa».  
Risultano essere più di 700 gli stranieri, provenienti, oltre che dalle diverse nazioni europee, anche da Perù, Cile, Argentina, Brasile, Colombia, Paraguay, Costa Rica, Messico, Usa, Malta, Kosovo, Russia, Libano, Singapore, Australia. Attualmente sono 71 le fraternità Cenacolo presenti in tutto il mondo.
Ampi servizi e il programma della festa sul Corriere in edicola giovedì 11 luglio.

Questo sito utilizza cookies per offrirti un'esperienza di navigazione migliore. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l’uso dei cookies. Maggiori informazioni.