Quasi 1,7 milioni di euro per il Progetto Buona Terra

Stagionali: il modello é Saluzzo

Saluzzo

Mentre a livello locale la Lega strepita contro la cattiva gestione della questione migranti, a livello nazionale i ministeri del lavoro e dell’interno finanziano con quasi un milione e 700 mila euro, il progetto Buona Terra presentato nell’ambito del bando Fami per la lotta contro caporalato e sfruttamento lavorativo in agricoltura, dalla Regione Piemonte con il Comune di Saluzzo, il Consorzio Monviso solidale, Confcooperative, Coldiretti e Cgil.
Nella graduatoria pubblicata la scorsa settimana il progetto riguardante Saluzzo é il primo (con 88 punti su 100) dei 4 finanziati su 18 presentati in tutta Italia. Il buon piazzamento é l’ulteriore conferma che l’esperienza di Saluzzo viene considerata un modello sperimentale di buona pratica sul quale investire.
Uno dei punti fondamentali sarà la creazione di uno strumento informatico per favorire l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro, possibilmente “a distanza”, strumento che nelle intenzioni di chi ha preparato il progetto dovrebbe servire a ridurre il flusso di persone in cerca di lavoro, “insostenibile ed eccessivo per una Comunità come Saluzzo”. Un tentativo sperimentale che consiste nella compilazione manuale di una scheda per ogni stagionale in cerca di lavoro é già attivo da qualche settimana. Le disponibilità vengono raccolte dal Centro per l’impiego che le trasmette alle associazioni datoriali, le quali le inviano alle aziende associate in cerca di manodopera.
Ampi servizi sul Corriere in edicola giovedì 25 luglio.

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