Le montagne sono le uniche stelle che possiamo raggiungere a piedi

Nei giorni del riposo, così come ci viene consigliato da questo bellissimo aforisma, vado alla ricerca di stelle, sotto forma di montagne!
La gita inizia la sera prima, sfogliando le pagine di una delle tante guide agli itinerari delle nostre vallate alpine. Non c’è che l’imbarazzo della scelta: a volte lo dimentichiamo ma viviamo in un piccolo paradiso per chi ama i monti. E poi ovunque guardi il Monviso accompegnerà i miei passi. 
Ho preparato lo zaino con cura, anche se da sbadato cronico so già che dimenticherò qualcosa. Oggi grazie al libro dell’amico Gigi Ferraro “I posti diversi” percorrerò il sentiero che mi porta al rifugio Willy Jervis in valle Pellice. Anche se sono solo, ho la compagnia delle cascate del torrente, di qualche marmotta curiosa e di un oceano di fiori colorati che ancora non capisco cosa vogliano dirmi.
Dopo circa un’ora e mezza di questa passeggiata curativa per corpo e anima, arrivo al rifugio. Poco più in là un cartello spiega con fotografie le varietà di fiori che ho appena visto salendo. Accanto alle immagini a firma di Claude Faverrger, scrittore e botanico francese, uno scritto e leggendolo capisco cosa avrei voluto dirvi davanti a questa felicità, ma non ne sono capace... Mi permetto quindi di regalarvi questa poesia scritta da lui. 
“Sarei molto imbarazzato a dire se amo le montagne a causa dei suoi fiori, o se i fiori delle Alpi mi attirano perché crescono in montagna. Noi li amiamo perché essi evocano alla nostra mente le condizioni commoventi del nostro primo incontro con essi. Il salutare sforzo di una salita... l’incomparabile trasparenza dell’aria delle vette... i primi tocchi della primavera ai margini dei nevai che ricordano la nascita dell’amore”.
Buone gite in montagna a tutti voi!

Questo sito utilizza cookies per offrirti un'esperienza di navigazione migliore. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l’uso dei cookies. Maggiori informazioni.