L’iniziativa dei volontari di Legambiente sulle pareti del Monviso

Requiem per un ghiacciaio

Pontechianale

Legambiente ha celebrato il «funerale» dei ghiacciai sul Monviso. Sette attivisti, venerdì 27, hanno raggiunto i 3190 mt del colle delle Cadreghe per l’evento nazionale «Requiem per un ghiacciaio», nei giorni delle manifestazioni in tutto il mondo contro i cambiamenti climatici, ispirate da Greta Thumberg.
La spedizione, una camminata di oltre 5 ore da Castello di Pontechianale passando per il rifugio «Vallanta», è stata guidata da Giuseppe Giulio Roberti, laureato in Scienze e turismo alpino e attivista del circolo di Barge. 
«Abbiamo raggiunto la morena glaciale – spiega – per documentare la situazione nel giorno dello sciopero globale per il clima. Abbiamo osservato quello che resta del ghiacciaio pensile della parete Nord di Viso. Sulla sua superficie ci sono terra e detriti che aumentano la velocità dello scioglimento. L’accumulo ghiacciato si trova ad una altitudine sensibile ed è probabile che nei prossimi anni scompaia del tutto».
Il ghiacciaio della Nord, che si chiama «Superiore di Coolidge», è crollato per due terzi esattamente 30 anni fa. Erano le 22,45 del 6 luglio 1989. Non si è più riformato. 
«Requiem per un ghiacciaio» si è svolta su numerose altre vette dell’arco alpino: sul ghiacciaio del Lys in Valle d’Aosta, sullo dello Stelvio (Bolzano), sulla Marmolada (Belluno), sul Brenta (Trento) e sul Montasio (Udine).
     




    

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