Venerdì 8 (ore 21) alla Sala Verdi dell’Apm per il festival “EstOvest”

Così vicino, così lontano

Saluzzo

La musica classica contemporanea è la protagonista della serata del festival “EstOvest” che fa tappa presso la sala Verdi della Scuola di Alto Perfezionamento musicale di Saluzzo. 
Venerdì 8 novembre alle ore 21 andrà in scena uno degli appuntamenti del festival itinerante giungo alla diciottesima edizione, che terminerà a inizio dicembre.
“Così vicino, così lontano” è il titolo della serata che prende il via alle 21, con il titolo ispirato al trentesimo anniversario della caduta del Muro di Berlino, che ha per protagonisti il violoncello del talentuoso interprete Michele Marco Rossi e la voce della scrittrice Esperance H Ripanti, che insieme ricorderanno il grande evento che ha cambiato la Storia tramite alcuni dei suoi personaggi, alcuni compositori noti e altri artisti ancora da scoprire: “Dall’ebreo russo Schnittke che giunse in Germania dopo la caduta del muro, al tedesco Henze che dopo la seconda Guerra mondiale la abbandonò per l’Italia. Da chi visse gli anni della guerra dall’altra parte del muro, divenendo un eroe del mondo intero, Prokof’ev, al nostro poeta che ha dedicato versi e musica contro la guerra, De André. Tutti figli musicali del grande Johann Sebastian Bach”.
Lo spettacolo è ad ingresso libero e sarà riproposto domenica 1 dicembre all’Accademia di Musica di Pinerolo.
Michele Marco Rossi, vuole il caso sia nato proprio nel 1989, anno della caduta del Muro, ed ha già alle spalle più di cento prime esecuzioni assolute e nazionali di nuova musica. Con un vasto repertorio di ruoli da solista, in ensemble e in formazioni cameristiche, ha preso parte alla realizzazione di nuovi lavori scritti da compositori di tutto il mondo e di diverse generazioni. Dedito alla sperimentazione e alla ricerca continua su nuovi repertori, tecniche e possibilità artistiche e strumentali, Rossi porta avanti anche progetti di musica antica su strumenti originali, spettacoli di teatro d’avanguardia.
Ad accompagnarlo ci sarà Esperance “H” Ripanti, classe 1991, che dopo gli studi liceali, frequenta l’Università di Trento seguendo l’indirizzo Studi Internazionali. In seguito segue gli insegnamenti di “Storytelling & Performing Arts” presso la Scuola Hölderlin di Torino, partecipando a numerose attività  con culturale, sociale, artistica tra cui l’evento “Festival Panafricano” presso il Museo dell’Ex Carcere “Le Nuove” di Torino o “CreativAfrica” (sempre a Torino). Tra il 2016 ed il 2018 è Caporedattrice della rivista “Africana” coordinata dal Centro Studi Africani Piemonte. Ingresso libero.
 

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