Saluzzo: Dal 12 al 14 dicembre la rassegna nazionale di teatro in carcere

Destini incrociati

Inaugura giovedì 12 dicembre, alle ore 10, presso La Castiglia di Saluzzo (piazza Castello), la 6ª edizione di “Destini incrociati”, rassegna nazionale di teatro in carcere, che per la prima volta viene ospitata in Piemonte nel territorio della provincia di Cuneo. 
Il programma si svolgerà nelle giornate di giovedì 12, venerdì 13 e sabato 14 in diverse location a Saluzzo (La Castiglia, il Teatro Civico Magda Olivero, l’Antico Palazzo Comunale e la Casa di Reclusione “Morandi”), con un’incursione a Savigliano, dove è previsto un appuntamento al Teatro Milanollo. 

Di seguito il programma dettagliato:
“DESTINI INCROCIATI”
RASSEGNA NAZIONALE DI TEATRO IN CARCERE
SALUZZO – SAVIGLIANO
12, 13, 14 DICEMBRE 2019

IL PROGRAMMA COMPLETO DELLA VI EDIZIONE

GIOVEDI 12 DICEMBRE
 

  • ore 10 - SALUZZO / La Castiglia
INAUGURAZIONE DELLA RASSEGNA
GIOVEDI 12 DICEMBRE
ore 10 - SALUZZO / La Castiglia

Interventi istituzionali di:
Mauro Calderoni, Sindaco del Comune di Saluzzo
Fiammetta Rosso, Assessore alle Politiche sociali del Comune di Saluzzo
Bruno Mellano, Garante dei Diritti dei Detenuti della Regione Piemonte
Paolo Allemano, Garante dei Diritti dei Detenuti del Comune di Saluzzo
Giuseppina Piscioneri, Direttrice della Casa di Reclusione di Saluzzo
Silvia Pirro, Area Politiche Sociali della Compagnia di San Paolo di Torino
Barbara Bruschi, Vice Rettrice dell'Università degli Studi di Torino
Vito Minoia, Presidente del Coordinamento Nazionale del Teatro in Carcere

Rappresentanti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo e del Ministero della Giustizia

Presentazione del Protocollo d'Intesa triennale sulla Promozione del Teatro in Carcere in Italia sottoscritto il 5 giugno 2019 da Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità, Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere, Università Roma Tre.
 
  • a seguire
FINE PENA, ORA
Incontro con Elvio Fassone, scrittore, già magistrato e componente del Consiglio Superiore della Magistratura.
INGRESSO LIBERO
Elvio Fassone racconta la sua esperienza di corrispondenza durata ventisei anni con Salvatore, giovanissimo, coetaneo di suo figlio, da lui condannato all’ergastolo nel maxi processo alla mafia catanese celebrato a Torino nel 1985. Lo scambio epistolare, da cui è nato il libro 'Fine pena, ora', inizia il giorno dopo la sentenza, quando il giudice, d’impulso, scrive a Salvatore e gli manda un libro, ricordando alcune sue parole: “se suo figlio nasceva dove sono nato io, adesso era lui nella gabbia”.
 
  • ore 14,30 – SALUZZO / La Castiglia
LE ARTI IN CARCERE
Seminario a cura dell’Associazione Antigone e del Museo della Memoria Carceraria di Saluzzo
coordina il Prof. Claudio Sarzotti (Università di Torino).
INGRESSO LIBERO
La ricerca internazionale sostiene che le attività artistiche consentono alla persona detenuta di riacquistare abilità sociali perdute o spesso mai esercitate. L’arte permette di riattivare capacità introiettive, abilità cognitive e relazionali, interessi culturali e spirituali che la reclusione cancella con l’inesorabile trascorrere del tempo. Su questo tema sono chiamati a esprimersi alcuni artisti che negli ultimi anni hanno lavorato all’interno del carcere: il regista cinematografico iraniano Milad Tangshir, il fotografo Davide Dutto, lo scrittore Alessio Romano, il regista teatrale Mimmo Sorrentino e il regista cinematografico Davide Ferrario. Per l'occasione sarà possibile visionare alcuni trailers del primo docufilm italiano di tema carcerario girato con la tecnica della realtà aumentata: 'VR free' di Milad Tangshir prodotto da Valentina Noya (Associazione Museo Nazionale del Cinema).
 
  • ore 16,30 – SALUZZO / Antico Palazzo Comunale
RASSEGNA VIDEO (Prima sessione)

INGRESSO LIBERO
Associazione culturale teatrale Briganti (C.C. Verziano - Brescia)
Legami in spazi aperti è un video che documenta la III edizione (2016) della festa teatrale di comunità che si tiene annualmente a Brescia. La festa teatrale è una delle azioni dell’omonimo progetto di teatro sociale, nato nel 2009 dalla collaborazione tra l’Università Cattolica del Sacro Cuore, l’Associazione Culturale Teatrale Briganti (composta da operatori specializzati in interventi di teatro sociale e di comunità) e la Casa di Reclusione di Verziano-Brescia. Il progetto include infatti il laboratorio di teatro sociale Fragili Legami, realizzato a sostegno delle persone detenute e delle loro famiglie. La festa vede la partecipazione libera e solidale di un’ampia rete di artisti locali, realtà sociali e culturali del territorio, enti del terzo settore (oltre alla casa di reclusione, una parrocchia, associazioni di volontariato, comunità residenziali per minori, centri socio-educativi per disabili, comunità terapeutiche per tossicodipendenti, scuole secondarie di II grado, cooperative sociali), e dopo un pranzo condiviso fra tutti i partecipanti, si conclude con una performance collettiva - esito dei diversi laboratori condotti in giornata - rivolta alla cittadinanza.

Istituto Parco Nazionale Asinara (C.C. Sassari)
Dalle carte alle storie liberate è un progetto iniziato nel 2012 nella C. C. di Sassari con il recupero e la digitalizzazione di vecchi documenti d’archivio dell’ex carcere dell’Asinara abbandonati negli scantinati umidi. Un lavoro di ricostruzione storica svolto direttamente dalla popolazione reclusa. Sono state analizzate decine di migliaia di carte e di documenti. Successivamente sono stati selezionati i racconti più emozionanti che sono stati elaborati all’interno di un lavoro di drammatizzazione teatrale, iniziato nel 2017, che ha coinvolto altri 20 detenuti comuni della media sicurezza. A maggio 2018 la messa in scena dello spettacolo finale.

CREM Emilia Romagna (Istituti Emilia Romagna)
Le Patafisiche, film-documentario di Stefano Daniele Orro in cui si racconta il cantiere teatrale diffuso con prove aperte e spettacoli fuori e dentro gli Istituti svoltosi nel triennio 2016/2018. Vi hanno preso parte sei registi, che hanno lavorato in sei istituti di pena e presso i Servizi di Giustizia Minorile della Regione Emilia Romagna sul tema “Le Patafisiche”, ovvero sull’opera di Alfred Jarry e sulla “scienza delle soluzioni immaginarie” da lui formulata.

Teatro dell’Ortica (C.C. Genova Pontedecimo)
Ring – il match più faticoso è quello contro me stesso, video sullo spettacolo di Mirco Bonomi e Anna Solaro andato in scena all’interno della C.C. di Marassi a Genova. Sulla scena alcuni detenuti – tutti “sex offender” – restituiscono il lavoro di un anno di laboratorio teatrale in cui hanno allestito un ring immaginario, nel quale si incontrano e si scontrano con l’avversario più duro da affrontare, loro stessi. Definiti, immaginati e raccontati dalla società come “mostri”, con questo percorso hanno provato a uscire da questo ruolo e da questa maschera, cercando di incontrare e trovare la loro umanità.  

Marco Monfredini (C.C. Torino)
Divertissement teatrale liberamente tratto da “L’aumento” di Georges Perec racconta lo spettacolo che segue le vicende di un anonimo impiegato alla ricerca di un aumento dal proprio capo ufficio ed è frutto di un laboratorio teatrale condotto da Marco Monfredini da gennaio a maggio 2019. Perec, autore da cui è tratto il testo, era membro dell’”Oulipo - Officina di letteratura potenziale”, in cui si ponevano limiti e regole rigide, credendo che potessero sviluppare la creatività. Questa “metodologia” rispecchia un possibile percorso teatrale all’interno di un Istituto che, per sua natura, pone limitazioni e regole, che possono però diventare l’occasione per un percorso in grado di stimolare potenzialità spesso nascoste e soffocate.

Claudio Collovà (USSM Palermo)
Il Piccolo Amleto ha visto per la prima volta alla prova del palcoscenico un gruppo di giovani detenuti minorenni a cui è stata data la possibilità di accedere al laboratorio teatrale del regista Claudio Collovà. Nel video, le prove di alcune scene si alternano a brevi momenti di pausa in cui i ragazzi commentano il lavoro appena svolto, rivelano pensieri inaspettati o si distraggono ascoltando musica. Nei loro sguardi è possibile intravedere, oltre il velo della sfrontatezza adolescenziale, la percezione di un’innocenza perduta e del passaggio a una nuova stagione della vita, che li accomuna al protagonista della tragedia shakespeariana che stanno interpretando.

Agita Teatro (IPM Nisida)
Tutti fecero la loro parte, dedicato al tema delle quattro giornate di Napoli, è un cortometraggio in cui parola e corpo si sono uniti in un susseguirsi di scene dedicate alla memoria umana, personale e collettiva, ai valori della Resistenza, della rivoluzione, dell’oppressione e, infine, della libertà. L’opportunità di lavorare con il linguaggio del video, in seguito alla restituzione teatrale, ha permesso di sviluppare immagini artistiche evocative che comunicano, in modo diverso ed altrettanto diretto, i messaggi elaborati nel percorso artistico. I protagonisti del cortometraggio sono otto studenti provenienti dai licei di Napoli e Salerno che si sono incontrati con quattro ragazzi dell’IPM di Nisida e due giovani allievi attori e operatori.

 
  • ore 21,15 – SALUZZO / Teatro Civico Magda Olivero
REDEMPTION DAY
Spettacolo teatrale con gli attori detenuti dalla C.C. di Cosenza
Regia di Adolfo Adamo
INGRESSO: € 5
GRATUITO PER GLI STUDENTI
È possibile pensare ad una vita rinnovata? Ebbene sì! Perché tutti commettiamo errori. È quello che accade in 'Redemption Day', atto unico liberamente ispirato al Moby Dick di H. Melville. Sconfiggendo la “balena bianca” che altro non è che la paura dell’ignoto, il perdersi nel bianco, in quel colore non colore, gli attori/personaggi si riappropriano del significato di una parola faro: autostima. Quell’autostima che genera la consapevolezza necessaria per reinserirsi ed essere pronti ad una vita nuova. L’atto unico è scritto e diretto da Adolfo Adamo per “Amore Sbarrato cap. III il ritorno”, laboratorio teatrale che ha ideato e realizzato nel corso degli ultimi anni presso la Casa Circondariale S. Cosmai di Cosenza.

VENERDI 13 DICEMBRE
 
  • ore 9,30 – SALUZZO / Antico Palazzo Comunale
KAIN IN ABSENTIA
Illustrazione del progetto con la direzione e regia di Diego Pileggi
Fundacja Jubilo (Wroclaw - Polonia)
INGRESSO LIBERO
Il regista italiano Diego Pileggi racconta come il suo lavoro nel carcere di Wroclaw abbia dato vita all’installazione performativa 'Kain in absentia', presentata per la prima volta a Poznan nell’aprile 2019 nell’ambito del VI Festival nazionale polacco di teatro in carcere, dove ha ricevuto una menzione speciale “per la toccante interpretazione della tematica di 'Caino e Abele', la proposta di una forma alternativa alla presenza dal vivo ed il costante atteggiamento degli attori”.
 
  • ore 9,45 – SALUZZO / Teatro Civico Magda Olivero
Laboratorio di Accompagnamento alla Visione dello Spettacolo GAME OVER
RISERVATO ALLE SCUOLE.
PRENOTAZIONI A info@vocierranti.org
 
  • ore 11 - SALUZZO / Teatro Civico Magda Olivero
GAME OVER – PER UN NUOVO INIZIO
Spettacolo teatrale della Compagnia Teatro e Società e Fondazione Musy – Torino
INGRESSO: € 5
GRATUITO PER GLI STUDENTI
Dare e darsi una seconda possibilità è sempre possibile? Se lo chiedono i due protagonisti di questo spettacolo teatrale che ha per tema i giovani e il carcere. Frank e Betsy sono due addetti alla sicurezza che stanno lavorando per un evento musicale di un famoso artista. Al concerto si susseguono giovani di ogni provenienza ed estrazione sociale. Lo sguardo dei due protagonisti fotografa un puzzle di profili tra i più svariati. Attraverso il resoconto dell’evento e i loro comici e tragici racconti verranno alla luce frammenti di storie quotidiane fatte di piccoli e grandi fallimenti, di voglia di ricominciare, di trasgressione e di legalità, di partecipazione e cittadinanza, di resilienza e di speranza. A fare da cornice alle diverse narrazioni è la storia di Alberto Musy, avvocato, professore universitario, consigliere comunale di Torino, tragicamente scomparso nell’ottobre 2013. Nello stesso anno, la moglie Angelica ha costituito il Fondo Musy che si occupa di dare sostegno a iniziative solidaristiche, con particolare attenzione alle persone che nel periodo detentivo scelgono di dedicarsi agli studi universitari.
 
  • ore 13 – SALUZZO / Casa di Reclusione
ORA D’ARIA
Laboratorio teatrale per studenti universitari e artisti con i detenuti del carcere di Saluzzo
a cura di Voci Erranti con Marco Mucaria
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA A info@vocierranti.org
L'attività prevede giochi-esercizi di teatro fisico per sperimentare la comunicazione non verbale, senza utilizzare i linguaggi convenzionali e prendendo consapevolezza dei tanti freni inibitori che il mondo mentale frappone. L'obiettivo principale dell'attività è quello di potersi “sentire” corpo insieme ad altri corpi e percepire che, nonostante le “gabbie” materiali e psichiche, è possibile recuperare le parti più autentiche e significative del nostro essere personale e sociale.
 
  • ore 14,30 – SALUZZO / Teatro Civico Magda Olivero
RADIO REMS
Spettacolo teatrale con gli utenti della struttura REMS di Bra
regia di Simone Morero – Voci Erranti
INGRESSO: € 5
GRATUITO PER GLI STUDENTI
“Benvenuti a Radio Rems! Rems: Radio per l’Esercizio della Muscolatura di Sopravvivenza! Siamo una voce che raggiunge il mondo! Non siamo speaker di professione ma speaker di esistenza, di necessità e di virtù! Quello da cui vi trasmettiamo non è uno studio radiofonico ma un grande polmone, il mantice di un respiro collettivo che distilla la voce di un popolo fuori dagli schemi. Radio Rems è l’unica radio fuori controllo, fuori luogo, fuori logica, fuori campo, fuori registro, fuori strada, fuori fuoco, fuori orario, fuori fase, fuori questione, fuori forma, fuori gioco, fuori target, fuori rotta, fuori discussione, fuori binario, fuori segnale, assolutamente fuori budget e, irrimediabilmente, fuori allenamento! Rems! La radio dal di dentro per chi ascolta dal di fuori!”. È così che lo spettacolo elabora, in forma di manifesto e di risa, le improvvisazioni condotte durante il percorso di laboratorio teatrale che ha coinvolto utenti e operatori presso la Rems di Bra, struttura sanitaria di accoglienza per gli autori di reato affetti da disturbi mentali.
 
  •  a seguire
SINTOMATOLOGIA DELL’ESISTENZA. UN DSM PER MEDICI E POETI
Spettacolo teatrale del Gruppo Teatrale Stranità
regia di Anna Solaro – Teatro dell’Ortica di Genova
INGRESSO: € 5
GRATUITO PER GLI STUDENTI
Un esempio di esperienza di teatro sociale in cui un gruppo integrato di circa 30 persone, composto da persone seguite dalla Salute Mentale, volontari, operatori socio sanitari ed alcuni attori professionisti mettono in scena uno spaccato del mondo della psichiatria, visto dall'interno, dal dietro le quinte. Lo spettacolo nasce da un confronto che si è aperto nel corso di un laboratorio con gli attori / pazienti, che hanno espresso sempre di più il bisogno di raccontare la malattia mentale dal punto di vista della storia personale più che del sintomo: “La mia schizofrenia ha attraversato una vita che è stata un mare in tempesta”; “Io, con il mio disturbo narcisistico di personalità, ho finito per incollarmi ad uno specchio e di perdere di vista il resto del mondo e soprattutto me stesso”; “In testa io ho un condominio di voci e non bastano le assemblee né i quorum per raggiungere l’unanimità. Mi serve un tappeto morbido perché vorrei di tanto in tanto mettere i piedi nella realtà”. A quarant’anni dalla legge Basaglia, la drammaturgia corale di 'Sintomatologia dell’esistenza' porta in scena la quotidianità della malattia mentale in una contemporaneità che vive ancora come imperante il rischio della sua stigmatizzazione.
 
  • a seguire
Riflessione coordinata da Yosuke Taki, scrittore, e da Grazia Ala, psichiatra
 
  • ore 16,30 – SALUZZO / Antico Palazzo Comunale
RASSEGNA VIDEO (Seconda sessione)
INGRESSO LIBERO

Teatro Necessario (C.C. Genova Marassi)
Desdemona non deve morire, di Fabrizio Gambineri e Sandro Baldacci, porta in un contesto sociale in cui la violenza sulle donne occupa quotidianamente un posto di primo piano nella cronaca nera una rivisitazione di Otello, l’archetipo shakespeariano di tutte le gelosie, allo scopo di scandagliare le deviazioni psicologiche che possono spingere un uomo a trasformare “il più bel sentimento del mondo” in un incubo atroce.

Compagnia Lyria (C.C. Verziano - Brescia)
Vieni, vieni più vicino, video ideato da Giulia Gussago che si basa sull’attività creativa sviluppata da gennaio a giugno 2019 in laboratori di danza contemporanea e scrittura a cui hanno partecipato diciannove detenute e detenuti e diciotto cittadini liberi. Il video condensa i gesti e le parole emerse in quei mesi di incontri, danze, attese, arrivederci, abbracci, racconti e commozione. Le riprese sono durate otto giorni e hanno visto anche la partecipazione, in qualità di testimoni, di rappresentanti delle istituzioni, collaboratori, amici e di un’ex detenuta.

Associazione Petra (C.C. Matera e C.C. Potenza)
La poetica della vergogna, una riflessione sul tema della vergogna in un luogo - il carcere - che potrebbe essere considerato il suo spazio simbolo, nata dal lavoro laboratoriale condotto da Antonella Iallorenzi e dalle esperienze di sedici partecipanti, dal “non racconto” del proprio vissuto dal quale è tuttavia scaturito il racconto più intimo di sé. Così si è arrivati a scoprire che in carcere la vergogna è identica a quella fuori dal carcere: ha a che fare con l’amore, con l’esporsi pubblicamente, con il mettersi in gioco.

MAST Officina delle Arti (C.C. Cassino e Roma Rebibbia femminile)
Fiabe in Carcere-Alice e Pinocchio Liberanti, progetto realizzato tra il 2017 e il 2019 con lo scopo di avvicinare al teatro la popolazione carceraria, favorendo momenti di condivisione tra detenuto-genitore e figli. I testi usati - 'Alice nel paese delle meraviglie' e 'Le avventure di Pinocchio' – sono “liberanti”, intendendo il termine sia come forma verbale, quindi testi capaci di "liberare" la fantasia, sia come aggettivo, poiché nel contesto penitenziario i “liberanti” sono coloro che stanno per essere scarcerati. Le storie e le parole di Alice e di Pinocchio, se adattate al contesto, acquistano nuovo valore e significato educativo, diventando lo specchio attraverso cui madri-detenute e padri-detenuti guardano se stessi e si raccontano.

Associazione Per Ananke (C.R. Rebibbia femminile)
Ramona e Giulietta è la personale rilettura di una delle più celebri opere shakespeariane da parte delle attrici detenute della casa circondariale femminile di Roma Rebibbia con la regia di Francesca Tricarico. La voglia di scardinare quello che ancora oggi, e forse più di ieri, è un tabù fuori e dentro le mura carcerarie. L'amore tra Ramona e Giulietta, due donne che nonostante i cancelli, le sbarre, i pregiudizi trovano la forza di amarsi e gridare il loro amore.

Teatro e Società (C.C. Torino)
Ho visto Suzanne è la ripresa a cura di Davide Ferrario dello spettacolo di Claudio Montagna rappresentato nel giugno 2005 alla fine di un laboratorio di improvvisazione teatrale. Tema della messa in scena è la ricerca della misteriosa e affascinante Suzanne cantata da Leonard Cohen, qui intesa come metafora di una felicità irraggiungibile. O meglio, raggiungibile attraverso l’illusione e la menzogna, anche a se stessi, un espediente per la sopravvivenza che in carcere ricorre con drammatica frequenza.

Associazione Le Falìe (C.C. Verona)
Ne la città dolente, diretto da Alessandro Anderloni, documenta il processo di realizzazione, prove, messa in scena dell’omonimo spettacolo teatrale tratto dall’”Inferno” di Dante, rappresentato in forma itinerante nel maggio 2019 presso il carcere di Verona. Si tratta del primo capitolo di una trilogia che continuerà con il “Purgatorio” nel 2020 e con il “Paradiso” nel 2021.

Associazione Fierascena (C.C. Trieste)
Una crepa nel muro dell’indifferenza, video realizzato dai detenuti del corso “Tecnica di ripresa audio/video” presso la C.C. di Trieste, racconta le prove finali e la rappresentazione pubblica dello spettacolo 'Soma, la parte corporea dell’uomo'. Viene trattata, in maniera non lineare, la trasformazione corporea nell’arco della vita, con gli attori chiamati a cimentarsi in una performance focalizzata su una gestualità complementare ai testi tratti dai classici della letteratura e della drammaturgia. Lo spettacolo è il prodotto del lavoro creativo che i detenuti hanno condotto con Elisa Menon e le attrici Stefania Onofrei e Miriam Rizzo.
 
  • ore 21,15 – SAVIGLIANO / Teatro Milanollo
IN STATO DI GRAZIA
Spettacolo teatrale con le attrici detenute del carcere Lo Russo Pagliarelli di Palermo
regia di Claudia Calcagnile – Compagnia Oltremura  
INGRESSO: € 5
GRATUITO PER GLI STUDENTI
Liberamente ispirato al testo "La lunga vita di Marianna Ucrìa” di Dacia Maraini, che ha così commentato l’iniziativa: “Il teatro, l’arte in generale e la bellezza, non hanno mai come fine l’educazione o la morale, ma diventano educative ed etiche attraverso l’immaginazione”. Marianna, il personaggio simbolo dell’intero spettacolo, è una sordomuta in un mondo repressivo che considera i sordomuti incapaci di intendere e di volere e li rinchiude in manicomio. Da lì nasce la sua voglia di libertà: lei non sente, però vede, non ha la capacità di dialogare con gli altri, ma arriva quasi a un dialogo muto. La storia di Marianna Ucrìa, in questo senso, è emblematica. Una donna sordomuta, costretta nel suo ruolo sociale di moglie e madre, che cerca di scoprire il mondo attraverso i libri diventa metafora del percorso teatrale all’interno del carcere. “In stato di grazia”, quindi, è molto più di una trasposizione teatrale: in scena non ci sono personaggi, ma donne presenti con il loro vissuto e con tutta la loro potenza espressiva.

SABATO 14 DICEMBRE
 
  • ore 9 – SALUZZO / Casa di Reclusione
DANTE IN CARCERE (*)
Intervento di Ronald Jenkins, professore di teatro alla Wesleyan University (Middletown, Connecticut, USA)
Il “Dante Project” di Ronald Jenkins mira a rendere il teatro catalizzatore di cambiamenti positivi nelle prigioni, incoraggiando i reclusi, sia uomini sia donne, a focalizzare e scrivere quelli che ritengono essere i punti di contatto tra la loro vita e le esperienze dei personaggi dell’Inferno di Dante Alighieri. Questi scritti sono poi utilizzati come base per creare e rappresentare performance all’interno delle carceri.
 
  • a seguire
UNDHUR ILAY / SEE ME / GUARDAMI (*)
Film-documentario di Fra Stefano Luca

Fra Stefano Luca è un giovane artista che, dopo essersi formato alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano, ha seguito la vocazione prendendo i voti nell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, ma ha continuato a portare il teatro nei suoi interventi missionari in Nord Africa, Africa Sub Sahariana e, più recentemente, in Medio Oriente lavorando con diverse fragilità: ospedali, carceri, comunità per minori a rischio, tossicodipendenti, disagio psichico, bambini di strada, bambini soldato… Il docufilm 'Undhur ilay / see me / guardami' è dedicato ai tre mesi di teatro sociale svolto con giovani siriani rifugiati in Libano durante l’estate del 2018.

 

  • a seguire
ERRANDO. DAL LABORATORIO AL PALCOSCENICO (*)
Studio Teatrale con gli attori detenuti di Voci Erranti
Un gruppo di detenuti con lunghe condanne. Venti uomini che, nel passato, hanno vissuto situazioni di vita estreme ed ora sono, da anni, fuori dal mondo. Corpi, pensieri, emozioni congelati. Il tempo è sospeso, difficile sognare o fare progetti per il futuro. A volte è anche difficile sentirsi vivo, appartenente ad un gruppo. Perché partecipare ad un laboratorio di teatro in una situazione così alienante? Perché accettare una sfida così altra rispetto al proprio vissuto e alla cultura di origine? E poi, il teatro è vivo o è morto? Per gli uomini che hanno “errato” e commesso reati ha senso rimettersi in gioco a partire dalla conoscenza di se stessi? E chi è il vero attore? Davvero siamo tutti compresi in una grande recita in cui la vita è il palcoscenico? Forse anche il teatro è un viaggio che ci da la possibilità di guardarci fuori e dentro e di reinventarci nel qui ed ora, senza se e senza ma, nella nudità di quel che siamo. Errare comporta anche il togliersi la maschera per andare a cercare la parte più vera di noi stessi. E il viaggio non finisce mai.
(*) GRATUITO. PRENOTAZIONE UNICA OBBLIGATORIA A info@vocierranti.org
 
  • ore 14 – SALUZZO / Teatro Civico Magda Olivero
UN TUFFO AL CUORE
Spettacolo di teatro-danza con gli attori della C.C. di Livorno
regia di Francesca Ricci – Arci Livorno
azioni coreografiche di Chelo Zoppi
INGRESSO: € 5
GRATUITO PER GLI STUDENTI
Sei attori, due attrici e alcune danzatrici raccontano attraverso alcune lettere dal carcere, destinate a figure femminili importanti nella vita dei protagonisti, l’attesa, la distanza, i sentimenti, le emozioni e la quotidianità degli attori reclusi. Le parole sono accompagnate da movimenti coreografici che coinvolgono sia attori sia danzatrici, per sottolineare quanto la cura del corpo sia uno strumento di rinascita e di riscatto.
 
  • ore 16 – SALUZZO / Teatro Civico Magda Olivero
Laboratorio di Accompagnamento alla Visione dello Spettacolo RUGBY, CORPO A CORPO
RISERVATO AI RAGAZZI
PRENOTAZIONI A: info@vocierranti.org
 
  • ore 17 – SALUZZO /Teatro Civico Magda Olivero
RUGBY, CORPO A CORPO. RICORDI E RITORNI TRA GIOCO E SOGNI DI UNA VITA
Performance con gli attori e attrici della C.C. di Pesaro
regia di Francesco Ghigliotti – Compagnia Lo Spacco e Teatro Universitario Aenigma di Urbino
INGRESSO: € 5
GRATUITO PER GLI STUDENTI
All’origine, il gioco era connesso al sacro e gli atleti si affrontavano per confermare il sentimento civico di appartenenza a un gruppo. Nulla di più lontano dalla competizione commerciale fra squadre e centri di potere a cui si è giunti oggi. Il gioco della palla ovale, con l’affrontarsi corpo a corpo degli atleti è però tale da restituire alla competizione agonistica gli antichi valori simbolici dimenticati. La performance teatrale, ispirata al gioco del rugby e alla poesia di Cesare Pavese, prende forma nell’immaginare il vissuto dei protagonisti come persone che si giocano i loro sogni, nel ricordo di una vita all’interno di una comunità a cui sentono di voler appartenere. La poesia-racconto di Cesare Pavese, ispirata liberamente al suo romanzo 'La luna e i falò', diviene ricerca espressiva per gli attori nella evocazione delle loro vite fra gioco e realtà.

 
  • a seguire
CERIMONIA DI CHIUSURA
con musica in Corso Piemonte presso il monumento di Silvio Pellico


LA MOSTRA DI DESTINI INCROCIATI

SALUZZO / La Castiglia
  • LE RECLUSE: I QUADRI DEL TORMENTO
di Gian Carlo Giordano e Marina Pepino
  • ITACA: PROGETTAZIONE CHE INCONTRA IL TEATRO IN CARCERE
Installazione architettonica di Voci Erranti e Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri Onlus
 

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