Virus, bugie e noi

L’unica notizia vera, e certa, è che scienziati italiani hanno isolato il virus del coronavirus procedendo su due turisti cinesi contagiati e ricoverati nell’istituto Spallanzani di Roma.
Tutto il resto che esula dalla comunicazione scientifica sono bufale, bugie, fesserie messe in giro da incoscienti e profittatori per diffondere il panico per chissà quale interesse.
Stiamo rasentando la follia: come riferiamo nelle nostre pagine le mascherine per proteggere le vie respiratorie sono andate esaurite nelle farmacie e, in qualche caso, pure nelle ferramenta mentre vanno letteralmente a ruba (nel senso che si rubano proprio) nei Pronto soccorsi degli ospedali.
“Dimenticando” che, nel caso di contagio con il virus, servirebbero davvero a poco o nulla poiché sarebbe necessario un filtro speciale.
Su facebook girano messaggi deliranti che parlano di complotti per non informare il popolo sulla gravità della situazione, di esperimenti folli per le guerre batteriologiche che sarebbero sfuggiti di mano agli scienziati provocando l’epidemia.
E poi gli immancabili messaggi vocali di un fantomatico italiano in Cina e di una incredibile infermiera che raccontano cose folli: sono stati opportunamente cancellati ma questo, per gli ignoranti, significa censura perché il “potere” (quale?) non vuole che la gente sappia…
Per fortuna c’è l’équipe dell’istitituto “Spallanzani” con il lavoro degli scienziati che vogliamo qui citare: Maria Rosaria Capobianchi, Concetta Castilletti, Francesca Colavita.
Li ringraziamo di cuore così come tutti gli scienziati che lavorano per il bene dell’umanità.
Le mascherine usiamole a carnevale…. 
Alberto Gedda

 

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