Confronto a Roma organizzato dalla Coldiretti sul lavoro dei braccianti in agricoltura

Stagionali: Saluzzo insegna

Saluzzo

C’era anche il sindaco di Saluzzo Mauro Calderoni, martedì 18 febbraio a Roma, per la presentazione del progetto “Lavoro stagionale - dignità e legalità” avviato dall’Osservatorio Agromafie insieme a Coldiretti e Anci. Duplice la finalità del progetto: “migliorare la gestione del lavoro stagionale per assicurare condizioni di vita dignitose e legali e consentire alle imprese agricole di sostenere la concorrenza internazionale”.
Dall’incontro, al quale erano presenti i ministri Bellanova (politiche agricole), Bonafede (giustizia), Catalfo (lavoro e politiche sociali), Di Maio (esteri) e Lamorgese (interno) è emerso in maniera inequivocabile che “il lavoro stagionale è la componente prevalente dell’occupazione nelle campagne dove il contributo dei lavoratori stranieri è determinante con oltre 300 mila posizioni lavorative ogni anno”. 
Saluzzo, insieme a Foggia e Latina, è considerato un “caso studio”, una buona pratica da estendere ad altre realtà. Il presidente Coldiretti Prandini ha citato il settore vitivinicolo in Francia dove,  «usano per ospitalità anche vecchie caserme dismesse». Senza andare oltre confine avrebbe potuto fare riferimento a Saluzzo che da due anni ha attrezzato a dormitorio con 368 posti letto una porzione della ex caserma Filippi al Foro boario.
«Le difficoltà non mancano e la prossima estate sarà nuovamente critica, - ha commentato il sindaco Calderoni - ma finalmente il tema del lavoro stagionale degli stranieri nella nostra agricoltura non viene più eluso o confuso con la problematica delle migrazioni internazionali. Anche se qualche forza politica persevera irresponsabilmente in un’azione di disinformazione quotidiana, il contributo dei lavoratori stranieri non è più negabile: nel Saluzzese rappresentano un terzo, della forza lavoro necessaria al comparto agricolo e le regole per l’ingaggio di questa manodopera sono ormai del tutto obsolete».
Ampi servizi sul Corriere in edicola giovedì 20 febbraio.
 

Questo sito utilizza cookies per offrirti un'esperienza di navigazione migliore. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l’uso dei cookies. Maggiori informazioni.