: Vacanze forzate da Coronavirus: il punto di vista dei bambini.

Purtroppo i virus sono fatti così

“... Questi giorni di vacanza sono stati super noiosi, al contrario di come li pensavo e per me, che di solito sono impegnata tutti i giorni della settimana, é stato molto strano non poter fare niente di niente! (...)”
Chi scrive é Cecilia, che frequenta la quarta elementare e come tutti gli studenti dalla scuola dell’infanzia all’università da tre settimane non va a scuola. Tra i compiti che l’insegnante ha assegnato alla sua classe c’era il tema Giorni di “vacanza” prolungati.
“Una delle cose brutte é che i virus non si vedono ad occhio nudo e quindi potrebbero essere dovunque, se invece si vedesse sarebbe più facile perché si potrebbe evitare, ma purtroppo i virus sono fatti così”.
Continua Cecilia: “Io però da una parte sono fortunata perché mio papà é un professore e in questi giorni é potuto stare a casa con noi, sono anche fortunata perché ho un fratello e una sorella con cui giocare.
Dall’altra parte sono anche un po’ sfortunata perché mia mamma é un medico e allora ci ha fatto seguire perfettamente le istruzioni: ci ha fatto sempre lavare le mani, ci ha tenuti sempre tappati in casa... e in più torna sempre a casa tardi e quando entra non la posso neanche abbracciare perché lei prima deve farsi la doccia.
Comunque per questa malattia dico le preghiere tutte le sere e spero che funzionerà”.
Il Corriere apre una finestra sul punto di vista dei bambini riguardo all’epidemia Covid 19: invitiamo insegnanti, genitori e bambini ad inviarci i loro temi, riflessioni e disegni (scrivere a redazione@corrieredisaluzzo.it) che saranno pubblicati sul sito www.corrieredisaluzzo.it e sul settimanale cartaceo.

 

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