Manca l'ufficialità, ma il presidente Mossino l'ha anticipato in diretta facebook

Il calcio Figc regionale non riprenderà

TORINO Chistian Mossino, presidente del Comitato Regionale Piemonte e Valle d'Aosta della Figc Lnd, mercoledì 22 aprile ha parlato in diretta in video conferenza facebook alle società regionali in merito alle prospettive future dei campionati.
«Non ci sono le condizioni per riprendere i campionati nella nostra regione, al di là della data del 3 maggio. Abbiamo esposto questa considerazione in modo chiaro. Abbiamo espresso delle considerazioni al presidente Sibilia, lui stesso si sta battendo per tutelare ogni diritto dei tesserati. Sibilia a sua volta ha preso atto, si sta adoperando per trovare delle soluzioni e questa cosa è stata condivisa nelle altre regioni del nord Italia. A nome del Consiglio Direttivo del Piemonte e Valle d'Aosta abbiamo adesso l'obbligo di dire tempestivamente qualcosa ai nostri tesserati».
Quindi campionati conclusi? «Non posso ancora dirlo – ha detto Mossino – ma riferiremo questo al consiglio federale che dovrà prendere atto della situazione e dare al più presto una risposta ufficiale».
Così ha proseguito Mossino: «Prendiamo atto dell'incertezza, sotto tutti i profili e punti di vista. Un'incertezza che non riguarda solo calcio e sport, ma sfocia nell'aspetto sanitario, sociale, economico... A tutti i livelli. Tutta questa incertezza non può che ricadere anche sul calcio, che non è solo quello giocato. Parliamo del grande ruolo sociale di questo sport. Manca in questo momento il servizio alla collettività. Non riusciamo, infatti, ad oggi a far giocare nessuno, cioè a rispettare il primo principio per cui la Lnd esiste. Il problema non è solo agonistico, ma ripeto, sociale ed economico. Tutti i club, fino alla Terza Categoria, sono coinvolti».
Ora in attesa della decisione ufficiale, ci si chiede come verrà considerata lòa stagione così stoppata. Ancora Mossino: «Gli scenari sono diversi, ci batteremo per salvaguardare i meriti sportivi che fino ad oggi sono stati conseguiti. Ci batteremo per garantire il meccanismo delle promozioni, così come avviene in altre Federazioni in Europa. Nel più breve tempo possibile vanno date delle risposte nell'ottica di attivare delle leve a tutela e salvaguardia del presente e del futuro delle società. Troppe problematiche possono nascere da questa situazione di eccezionalità. Dobbiamo trovare presto delle risposte inerenti per esempio ai costi d'iscrizione, ai costi assicurativi. Questi sono stati previsti per una stagione intera, ma non sarà così alla fine. Servono soluzioni straordinarie. Da adesso dobbiamo concentrarci, capire e dire ai nostri tesserati e a tutti i presidenti e dirigenti come finisce questo campionato e come inizierà il prossimo. Dobbiamo dare delle risposte. Questo è anche il momento di valutare proposte e suggerimenti. Le società devono sapere, devono avere delle risposte. Sono sicuro che questo avverrà, a tutti i livelli».

 

Questo sito utilizza cookies per offrirti un'esperienza di navigazione migliore. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l’uso dei cookies. Maggiori informazioni.