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Giovedì 11 giugno

La Pinacoteca Albertina propone, sino al 27 settembre, la mostra “Incanti russi”, con le opere pittoriche di tradizione dell’Accademia Glazunov di Mosca.
Nel 1986 l’artista sovietico Il’ja Glazunov, durante il periodo riformatore della perestrojka, è riuscito a far rivivere la gloriosa Accademia di Belle Arti di Mosca che tanto seguito aveva avuto nell’Ottocento e nel periodo delle avanguardie russe degli anni venti del Novecento.
Vi furono ospiti artisti come Lentulov, Konchalovsky, Mashkov, Rodchenko, come anche Malevich e Kandinsky.
Legata alla tradizione classica, in primis italiana, o alle rievocazioni storiche e religiose del folclore e del sentimento popolare russo, l’Accademia a metà negli anni ’20 fu fusa con altre istituzioni per volere dello stesso Lenin, a favore del “realismo socialista” che voleva avvicinare l’arte alle classi proletarie in chiave di propaganda politica. 
Oggi l’Accademia è retta dal figlio del fondatore, Ivan Glazunov, artista di rilievo, in nome di un ritorno ai temi cari alla cultura del popolo russo, alla sua letteratura, musica, teatro e alla storia nazionale, al sentimento e alla tradizione religiosa popolare.
L’aspetto educativo della composizione pittorica impartita in questa scuola porta un sistema codificato della tecnica realizzativa delle opere: composizione dal vivo dei soggetti, studio dello spazio, attenzione alle atmosfere luministiche e distribuzione nello spazio dei movimenti dei personaggi.
Curata da Salvo Bitonti, la mostra presenta ventidue dipinti di grandi dimensioni realizzati da studenti dell’Accademia, dal 1999 al 2019.
Nelle opere scelte è predominante il carattere storico, religioso nonché il folclore popolare della grande nazione russa.
Orari: venerdì, sabato, domenica e lunedì dalle 10 alle 18.
Info: 011.0897370.
 

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