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Domenica 21 giugno 2020

Ciò che caratterizza il cristiano nutrito dalla Parola di Dio non è solo la capacità di dire con chiarezza e coraggio la verità, ma anche il saper vedere la presenza del Signore accanto a chi cerca il bene.
Allora non si ha “paura degli uomini”. La paura degli uomini è il più grande ostacolo al Vangelo. Paura non solo della persecuzione violenta, ma anche di quella sottile violenza che è l’opinione pubblica, il giudizio della gente, il timore dello scherno, oppure il temere di non essere considerato come qualcuno di stimabile agli occhi degli uomini.
Il Signore ci invita a non nasconderci, a non fare del nostro amore per lui un affare talmente privato che alla fine non si sa più dove lo si è messo.
Ci sono delle cose in questo campo che sembrano essere più grandi di noi; la nostra incapacità di dire, di testimoniare, di parlare con chiarezza non è per forza ipocrisia. La verità appare alla luce malgrado la nostra pochezza. L’importante è non mascherare, non dare ragioni apparentemente nobili alla nostra tiepidezza o alla nostra vigliaccheria. Forse qualche frecciatina verbale può colpirci ma “non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo”, la parte esterna della nostra vita.
Gesù prende l’esempio dei passeri e dei capelli, cose minime che sembrano non contare affatto, si vive ugualmente senza, per dire che il Padre è attento fino ai minimi dettagli. Se questo sguardo paterno è così forte, perché temere?
Abbiamo qui un bel contrasto. Paura degli uomini, di quelle piccolissime ferite che possono infliggere al nostro orgoglio e presenza attenta, amorosa, forte di Dio.
Se tante volte siamo troppo timidi nell’essere e nel dichiararci apertamente cristiani, è perché non siamo abbastanza sicuri dell’amore che Dio ha per ciascuno di noi.
Se non teniamo conto della fede opponiamo una prudenza esitante e timorosa alla mentalità del mondo. Ma se partiamo dalla certezza che Dio non abbandona il povero che in lui confida, e ascolta i miseri, allora la gioia di poter essere pienamente noi stessi, con tutto l’entusiasmo che ci comunica la Parola di Dio, la libertà di mostrarci cristiani e il gusto di comunicare ciò che ci sta a cuore e comunicandolo vederne crescere la bellezza, saranno il dono della Grazia di Dio.
Non temete!

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