Saluzzo: Riunioni nel capoluogo per risolvere l’ospitalità ai braccianti africani arrivati per raccogliere la frutta in zona

Stagionali, interviene il Prefetto

CUNEO C’è la soluzione al problema della gestione degli aspiranti braccianti senza dimora nel Saluzzese nelle cinque pagine del Protocollo d’intesa siglato martedì 30 giugno a Cuneo da Prefettura, Regione Piemonte, otto Comuni della frutta (gli storici Comuni dell’accoglienza diffusa, Saluzzo, Costigliole, Lagnasco e Verzuolo più Cuneo, Busca, Tarantasca e Savigliano), le associazioni datoriali di categoria del mondo agricolo, la Caritas di Saluzzo e l’Associazione Papa Giovanni XXIII. Ma chi si aspettava risposte certe e precise sulla sistemazione delle persone accampate tra il parco Gullino ed il palazzo di via Bagni rimarrà deluso. 
Stamane, giovedì 2 luglio, se ne parlerà comunque nella nuova riunione convocata in Prefettura. 
Il documento elaborato martedì 30 giugno, su impulso della Prefettura mette nero su bianco alcuni punti fermi: la necessità di gestire la presenza degli aspiranti braccianti senza dimora vista la situazione di emergenza sanitaria e il riconoscimento dell’”oggettiva natura sovracomunale della situazione”. 
Venendo al dunque delle “soluzioni operative di supporto” riguardo alle persone senza dimora, il Protocollo stabilisce che siano individuati “luoghi e strutture deputate alla loro collocazione per prevenire gli scenari di rischio di protezione civile”.
I fondi sono quelli già assegnati nell’ambito del bando Fami al progetto La buona terra finanziato ai tempi del ministro dell’interno Salvini dal quale era stata cassata proprio la cifra prevista per l’ospitalità. I fondi potranno essere utilizzati per attività di accompagnamento ed informazione e a supporto dell’accoglienza, ma non per spese strutturali che potranno essere coperte dalle Fondazioni bancarie.
L’attore principale é la Regione Piemonte alla quale il protocollo attribuisce la gestione dei rischi di tipo sanitario legati alla presenza di persone senza dimora e stabilisce che fornisca mezzi, strutture e personale per far fronte alla previsione degli scenari di protezione civile.
susanna agnese
 

Questo sito utilizza cookies per offrirti un'esperienza di navigazione migliore. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l’uso dei cookies. Maggiori informazioni.