Saluzzo: Dopo l'operazione di Polizia di giovedì

Alcuni stagionali tornano al parco Gullino

Terminati i controlli di polizia, il parco Gullino di Villa Aliberti, a Saluzzo, è tornato a dare ospitalità agli stagionali. Una ventina di africani, giovedì 2 luglio, intorno all’ora di cena, sono tornati all’addiaccio, poche ore dopo che il parco era stato liberato, con un’operazione interforze coordinata dalla Questura di Cuneo. Per la seconda volta, i migranti sono stati allontanati dagli uomini della Questura presenti sul posto con le Volanti e la Squadra Mobile della Polizia di Stato che, come ci è stato confermato, presidieranno ancora per giorni l’intera zona. Nella mattinata di ieri, giovedì, l’operazione di controllo aveva portato ad identificare 136 persone di cui tre sono risultate prive di regolare permesso di soggiorno.
Tutte le persone senza fissa dimora, che da giorni bivaccano al parco, sono state sottoposte a screening sanitario e a controlli su permessi di soggiorno e contratti attivi. Nessuno di loro ha presentato sintomi riconducibili al Covid-9: la conferma arriva dal questore di Cuneo Emanuele Ricifari il quale, nella conferenza stampa di venerdì mattina 3 luglio, ha voluto illustrare alcuni dettagli sull’operazione condotta ieri a Saluzzo. «Si è trattato di un’operazione di pubblica sicurezza che si è svolta in maniera tranquilla e organizzata, grazie alla collaborazione tra Forze dell’ordine, personale sanitario e i rappresentati degli enti locali» anche se il questore non ha mancato di stigmatizzare l’”assenza assordante” dei Sindaci di qualche comune. «Il lavoro di ieri è terminato con l’accompagnamento dei braccianti nei rispettivi luoghi dove hanno dichiarato di lavorare o di avere la promessa di un lavoro: 70 avevano il contratto, 30 hanno seguito i loro amici».
Coloro che hanno potuto dimostrare di avere un contratto, quindi, sono stati trasferiti nei diversi comuni dove hanno sede le aziende assuntrici: Manta, Verzuolo, Costigliole, Villafalletto Busca, Lagnasco, Revello, Savigliano, e Pagno. I restanti sono stati sistemati nella casa del custode del cimitero di Saluzzo.  

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