Saluzzo: Preoccupazione in città per una imprevista ripresa della diffusione del coronavirus

Ventiquattro casi di Covid-19

 Ventiquattro persone positive al Covid-19 risultano in città: focolai diversi con il principale, dodici casi, nella sede della comunità di Papa Giovanni XXIII in via Valoria, nel centro storico.
Qui l’infezione si sarebbe diffusa partendo da un ragazzo disabile e quindi ad un educatore dopodichè ha riguardato una decina di braccianti agricoli africani accolti nella comunità dove usufruiscono della mensa e della doccia.
In tutto i braccianti che frequentano la Papa Giovanni XXIII sono una ventina.
Sono stati convocati in Pronto soccorso per un tampone ma solo due si sono presentati più altri tre non compresi nell’elenco. Tre sono risultati positivi.
La comunità di via dell’Annunziata, epicentro del contagio, è stata chiusa con un’ordinanza del sindaco di Saluzzo mentre le autorità sanitarie e le forze dell’ordine stanno cercando di rintracciare quanti non si sono presentati all’appello per sottoporli a tampone.
La vicenda, oltre a portare alla ribalta nazionale il “focolaio Saluzzo” protagonista di numerosi servizi televisivi, ha innescato polemiche politiche alimentate in particolare dal consigliere regionale saluzzese Paolo Demarchi della Lega le cui dichiarazioni allarmistiche sono state stigmatizzate dal sindaco di Saluzzo Mauro Calderoni che ha precisato: “Sono  dodici le persone positive del focolaio della comunità, ma non sono tutti stranieri”.
 

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