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Un anno dopo

Da un anno il nostro giornale ha cambiato formato: è diventato un po’ più piccolo, maneggiabile, comodo, ma non per questo sono diminuite le informazioni e gli approfondimenti. 
Anzi: le pagine sono aumentate – in questo numero sono ben ottanta con l’inserto dettagliato dedicato al Settembre Saluzzese – così come gli spazi, i temi e i collaboratori.
C’è un grande lavoro e, lasciatecelo dire, un grande sforzo, dietro ad ogni uscita del Corriere di Saluzzo: il periodo del lockdown è stato davvero difficile ma abbiamo superato anche quel periodo perché il Corriere di Saluzzo è sempre uscito in edicola ed è stato inviato a tutti gli abbonati.
E il nuovo formato, dopo un po’ di rodaggio, piace davvero.
Ora ci sono all’orizzonte molte novità: amplieremo le pagine dedicate ad alcune zone e, nel contempo, guarderemo ad altre realtà per allargare il bacino del Corriere, che è già molto vasto: dalle valli del Monviso alla grande pianura del saluzzese e oltre.
Venendo a questo numero, tra i molti temi dedicati alla realtà che viviamo ogni giorno, ci soffermiamo in particolare sul taglio del collegamento ferroviario tra Saluzzo e Savigliano, imposto dalla Regione, che significa una batosta per i pendolari.
Lavoratori e studenti ai quali viene cancellato un servizio con la conseguenza di un maggior affollamento sugli autobus (al contrario di quello che si chiede per evitare la diffusione del Covid 19) e più auto in circolazione.
Buona lettura!
Alberto Gedda
 

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