Saluzzo: Tornare a incontrare il Signore e i fratelli

Verso il nuovo anno pastorale

“Sarà tutto nuovo” - Come Zaccheo ritornare all’incontro personale col Signore
Prendendo in prestito questo slogan, sentito alcune volte in questi tempi e scelto anche per il cammino del corso di catechismo di quest’anno, pensiamo che l’esperienza di questi mesi rappresenti un po’ uno spartiacque: le nostre comunità cristiane e la nostra diocesi sono chiamate a un cammino di discernimento e di rigenerazione, perché siamo stati ricondotti da questa pandemia all’essenziale.
Ecco perché iniziare quest’anno un nuovo anno pastorale è sì qualcosa di entusiasmante, non vuol però dire riprendere tutto come prima, ma accettare di essere stati introdotti velocemente in quel rinnovamento che Papa Francesco ci sta portando e che ci ha donato in modo particolare nell’Evangeli gaudium. È il tempo per superare il “si è sempre fatto così”, ci deve essere di spinta per la conversione pastorale perché se perdiamo questa opportunità perdiamo il treno della storia.
Questo prossimo anno pastorale 2020/2021, dunque, sarà un anno prezioso, non per fare tante cose, che non si possono ancora fare, ma per rileggere con attenzione e sapienza l’esperienza vissuta nella pandemia.
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