Saluzzo: Duro sfogo del sindaco Mauro Calderoni in Consiglio

Indignato per la soppressione del treno

«Lo slogan della Lega “Prima i saluzzesi” conta solo quando bisogna votare. Le motivazioni della soppressione della linea sono puramente economiche e manca una visione strategica sul trasporto pubblico. Sono indignato: qui si sta cercando di isolare le Terre del Monviso. Eppure la Regione ha trovato i soldi per i voucher vacanze, perché non li trova ora per la ferrovia? Con il governatore Chiamparino avevamo già salvato una volta in extremis la ferrovia dopo che Cota l’aveva chiusa». Così attaccca il sindaco Mauro Calderoni, in merito all'ordine del giorno sulla macanta ripartenza del treno Saluzzo-Savigliano - durante il consiglio comunale del 7 settembre. A scatenare la reazione del primo cittadino sono le dichiarazioni rese da Paolo Demarchi (Lega Nord), che aveva letto alcuni appunti dichiarando: «La situazione dei trasporti ferroviari da molti anni è demandata ad una gestione provvisoria che non ha consentito la stipula di un contratto pluriennale. La precedente Giunta Camparino aveva sottoscritto con il gestore un contratto ponte, la cui maxi rata finale è insostenibile per il bilancio regionale. La Saluzzo Savigliano è una delle linee più dispendiose, cosa che si inserisce in un quadro di bassissima frequentazione. Abbiamo dati che parlano di sole 4 presenze su alcune corse. Un altro problema è l’alimentazione del mezzo: non essendo la line elettrificata, il locomotore è costretto a recarsi alla stazione del Lingotto per fare rifornimento, con evidenti costi logistici di trasferimento».

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