Busca: Matteo Gaj era stato reclutato a scuola: «Mi é sembrata una buona cosa poter aiutare qualcuno»

Donare il midollo, esperienza che fa crescere

A fine agosto il 23enne buschese Matteo Gaj ha donato il midollo osseo presso il Centro trasfusionale dell’ospedale Santa Croce di Cuneo. A chi non lo saprà mai, forse tra qualche mese potrà sapere se la sua donazione è andata a buon fine, se è servita a salvare la vita ad un malato di leucemia. Tutto era cominciato nel 2016 quando Matteo frequentava l’ultimo anno di scuola superiore all’Istituto geometri di Cuneo. «Un giorno sono venuti in classe il dott. Pellegrino ed i volontari Admo per spiegare in che cosa consiste la donazione, ed un ragazzo ha portato la sua testimonianza di donatore – ricorda il giovane buschese, operaio alla Bitron di Rossana – Alla fine dell’incontro ci hanno proposto di fare un tampone di saliva per verificare una prima compatibilità. Mi è sembrata una buona cosa poter aiutare qualcuno e anch’io, come altri compagni, l’ho fatto. Anche se al giorno d’oggi aiutare il prossimo sembra una cosa dell’altro mondo».
Servizio completo sul Corriere in edicola giovedì 17 settembre.

Questo sito utilizza cookies per offrirti un'esperienza di navigazione migliore. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l’uso dei cookies. Maggiori informazioni.