:

Giovedì 1 ottobre

Palazzo Salmatoris, a Cherasco, ospita una mostra da non perdere: «Confini e Conflitti. Visioni del potere nel tappeto figurato orientale». La suggestiva esposizione presenta al pubblico una selezione di tappeti di manifattura orientale dedicata ai temi dei confini, della guerra e dell’esercizio del potere, provenienti dall’importante raccolta della Fondazione Sergio Poggianella di Rovereto (TN). Il percorso espositivo si dipana lungo quattro sezioni interconnesse: una serie di “tappeti geografici”, di “guerra/war rugs”, di “paesaggi urbani” e di “ritratti”, simbolo dell’esercizio del potere. 
Non è ancora nota l’origine di questi rari artefatti, dal momento che tale produzione rappresenta un esempio di drastica rottura con la tradizione del tappeto orientale classico: creata da tessitrici e tessitori dell’Afghanistan e dell’Asia Centrale, questa innovativa arte contemporanea del tappeto figurato lascia emergere le attuali problematiche geo-politiche. 
Al di là di ogni narrazione storico-artistica o estetica, la mostra rappresenta un’occasione di riflessione sul concetto di confine e sulle pressioni a cui questi, da sempre, sono sottoposti. Da tempo immemorabile i confini sono stati attraversati da migranti alla ricerca di condizioni di vita migliori o dalle carovane dei mercanti, lungo le antiche vie della seta. Confini, segnati dalle dominanti politiche coloniali che ignorano o manipolano ideologicamente differenze etniche e culturali. Confini riproposti da politiche miopi e nazionalismi ideologici creati sulla paura dell’altro, del diverso, causa di guerre e guerriglie, tuttora in corso in troppe aree geografiche del mondo. 

 

Questo sito utilizza cookies per offrirti un'esperienza di navigazione migliore. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l’uso dei cookies. Maggiori informazioni.