Saluzzo:

Una buona notizia

In questo tempo difficile una buona notizia: si è conclusa positivamente la vertenza della Mahle e i 133 dipendenti della fabbrica di Saluzzo sono stati tutti riassunti dalla nuova proprietà, il gruppo lombardo IMR specializzato nel settore gomma plastica nella componentistica per auto di alta gamma e camion.
Non solo: quello di Saluzzo sarà lo stabilimento d’avanguardia nella lavorazione della fibra di carbonio.
Attualmente i dipendenti frequentano corsi di formazione e l’inizio della produzione è previsto per il dicembre del prossimo anno.
Una buona notizia, dunque, per il saluzzese non soltanto economica con la salvaguardia per i posti di lavoro, ma anche sociale per il tessuto comunitario che tiene e cresce con nuove prospettive di sviluppo.
In molti hanno lavorato, si sono impegnati, per questo risultato: in prima linea i lavoratori con i loro sindacati, le amministrazioni – dal Comune alla Regione – la Chiesa che ha fatto sentire la sua vicinanza soprattutto alle famiglie coinvolte nel dramma della possibile e temuta disoccupazione.
E tutto questo mentre si annunciano, purtroppo, nuovamente tempi duri per contenere la pandemia del Covid 19 con la speranza, però, che si tratti di un periodo limitato nel tempo: in primavera sembra che, a quanto dicono gli esperti, avremo finalmente il vaccino per combattere questo virus.
Vari centri di ricerca, praticamente in tutto il mondo, sono al lavoro per raggiungere quest’obiettivo e quindi stringiamo ancora i denti in vista di un possibile traguardo.
Di certo intanto chi soffre molto sono gli anziani ospiti della Case di riposo che, in sostanza, da febbraio sono sigillati nelle strutture per evitare il contagio, anche se il virus è comunque entrato in molti istituti facendo troppi morti. 
C’è dunque un difficile doppio binario: da una parte gli anziani che chiedono di poter uscire, di incontrare liberamente i loro famigliari (come raccontiamo nelle pagine interne con numerose testimonianze che abbiamo raccolto), dall’altra l’esigenza di garantire il diritto alla salute per gli ospiti e gli operatori delle Case di riposo con le loro famiglie. 
Il dibattito è aperto.
Alberto Gedda
 

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