Sport bocce: Il 17enne pagnese Pietro Vittone

Campione di petanque per la Bocciofila Auxilium Saluzzo

PAGNO Pietro Vittone ha 17 anni, è di Pagno e frequenta il quarto anno dell’Istituto Alberghiero di Barge. Pratica lo sport delle bocce da quando aveva nove anni. «Per due anni ho giocato nella specialità del volo, per poi passare alla petanque, che mi ha dato moltissime soddisfazioni. Da piccolo, quando passavo del tempo con gli zii, capitava molto spesso che giocassero a bocce, e questo mi ha avvicinato allo sport. Anche mio fratello Michele è un appassionato».
Pietro attualmente gioca nella categoria under 18 giovanile e nella categoria adulti C per la Bocciofila Auxilium Saluzzo.
Ci parli degli allenamenti?
«Li abbiamo ripresi ad agosto, con tutte le precauzioni dettate dalla Fib, ma per fortuna ho potuto continuare ad allenarmi anche durante lo scorso lock down avendo a disposizione uno spazio all’aperto a casa».
Gli allenamenti, in generale, si svolgono alla Bocciofila Auxilium, il mercoledì dalle 17 alle 19. Consistono in esercizi volti a perfezionare la tecnica all’accosto e la bocciata. Inoltre, si giocano anche delle partite per studiare le strategie di gioco.
Sono molti i giovani nell’ambiente delle bocce?
«Si sono aggiunti alcuni ragazzi alla nostra società, ma effettivamente non è molto praticato dai più giovani. Questo nonostante sia un bell’ambiente, dove si creano amicizie che si mantengono anche al di fuori del campo da gioco - dove invece si è più competitivi - e praticato a livello agonistico è uno sport che può dare moltissime soddisfazioni e opportunità».
Ci dice, a questo proposito, di aver partecipato ai campionati regionali, ai nazionali e anche ai Mondiali dello scorso anno, tenutisi in Cambogia. Quest’anno, purtroppo, non si sono disputati i campionati (regionali, Italiani e di società) a causa dell’emergenza sanitaria, ma Pietro ha potuto partecipare ad alcune competizioni nella categoria adulti.
Che cos’è per te, questo sport?
«Ricopre un ruolo importante nella mia vita, mi ha dato la possibilità di fare nuove amicizie ed esperienze in Italia, ma anche in Lussemburgo e Cambogia. Ho avuto la fortuna di avere dei bravi allenatori come Aldo Morello e Pietro Fornetti che mi hanno fatto crescere a livello sportivo».
Parlando di soddisfazioni, quali titoli hai vinto in questi anni?
«Due titoli italiani, tre Campionati regionali e due Coppe Italia».
E quali sono i tuoi obiettivi per il futuro?
«Il mio sogno sarebbe vincere una medaglia a livello europeo o mondiale. 
E la mia speranza, nell’immediato, è di poter tornare ad allenarmi al più presto, così da potermi perfezionare e riprendere le gare». 
anna grassero
Nella foto Pietro Vittone con il fratello Michele

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