: La Regione mette in campo i medici di famiglia e le farmacie per effettuare le vaccinazioni

Virus: vaccinazioni a tappeto

Vaccinazioni di massa contro il Covid affidate ai medici di famiglia. Martedì 19 gennaio è stato firmato l’accordo tra la sanità regionale ed i rappresentanti dei medici di famiglia: «Il Piemonte è pronto alla vaccinazione di massa attraverso le oltre 3.200 “sentinelle” sul territorio, rappresentate dai medici di famiglia» ha detto il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio. Il coinvolgimento dei medici di famiglia consentirà di raggiungere in modo capillare i cittadini e in particolare le fasce più fragili.
Operativamente la vaccinazione di massa partirà non appena arriveranno le dosi del vaccino Astra Zeneca (la cui validazione è attesa per fine gennaio, prime consegne intorno al 10 febbraio) che, a differenza del vaccino Pfizer BioNtech, può essere conservato nei normali frigoriferi.
I primi ad essere vaccinati saranno gli ultraottantenni e le persone non deambulanti già seguite al domicilio e che si sono già sottoposte a vaccinazione antinfluenzale. Nelle fasi successive il target di popolazione da vaccinare seguirà le indicazioni nazionali e regionali. I medici di medicina generale potranno effettuare la somministrazione del vaccino nei propri studi, nelle strutture messe a disposizione delle Asl o dagli enti locali, oppure al domicilio degli assistiti. Potranno vaccinare non solo gli assistiti in carico, ma i residenti nel territorio dell’Asl di riferimento. Per ogni inoculo il medico riceverà un compenso di 6,16 euro, come da contratto nazionale.
Calcolando una platea di 2-3 milioni di persone a carico dei medici di famiglia e tenendo conto anche della dose di richiamo, la Regione Piemonte ha stimato di investire nella vaccinazione tra i 30 e i 40 milioni di euro.
«Questa battaglia  - dice l’assessore alla Sanità Icardi - possiamo vincerla solo insieme ai medici di base, che in Piemonte per la vaccinazione antinfluenzale sono stati in grado di vaccinare in meno di due mesi un milione di persone».
Nella campagna di vaccinazione contro il Covid saranno coinvolti anche i farmacisti che potranno occuparsi della logistica (con stoccaggio, distribuzione e consegna su prenotazione dei vaccini ai medici di medicina generale come già sperimentato per la campagna antinfluenzale) ed organizzare la somministrazione del vaccino direttamente in farmacia; per le vaccinazioni in farmacia il comunicato regionale parla di un compenso di 6,50 euro ad iniezione.

 

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