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Cristo è risorto!

Alcune luci si sono spente sul percorso… e hanno gettato nel buio la città.
Si è spenta la luce sul mistero della vita: che cos’è la vita? 
Si è spenta la luce sul mistero del nostro nascere: perché si viene al mondo?
Si è spenta la luce sul senso del dolore: perché la croce? Si è fatto buio sul senso del morire: perché la morte?
E così il buio ha gelato la città.
Ma improvvisa, una notizia ha fatto il giro dei quartieri, è entrata nelle case, ha gettato inquietudine nella gente: “c’è un guasto alla centrale!”
Sì, c’è un guasto al centro della vita: si è cancellata l’unica vera, grande notizia capace di irradiare la luce nella notte del mondo: “Cristo è risorto!”
Sì, Cristo “la luce vera, quella che illumina ogni uomo” (Gv 1,9), quella che illumina di senso l’alba dell’esistenza che dona luce all’amore, al soffrire e al morire.
Molti, moltissimi non lo sanno o non ci pensano; oppure hanno acceso luci fatue sul corso della città, illudendosi che la notte possa sostituire la luce del sole.
Sono nella notte, ma vivono come se fosse giorno. 
Per questo in particolar modo dobbiamo pensare ai nostri giovani perché la notte non si impadronisca del loro cuore, del loro futuro.
Di qui l’urgenza di essere degli esempi di fede per riaccendere in loro la speranza. 
Per questo fare Pasqua vuol dire riportare la luce della Grazia di Dio nei capillari della nostra esistenza quotidiana, riaccogliendo il suo perdono, come il bene più grande, riaccogliendo la sua pace come il dono più desiderabile, la sua amicizia come il tesoro più prezioso: radici tutte che cambiano la vita, per renderla più solidale, più vigile sull’essenziale, più motivata nel fare il bene, più ricca di fede e di speranza, più capace di farsi carico degli altri.
Così saremo in grado di riparare il “guasto della centrale” per far ritornare la luce nelle nostre famiglie, per i nostri giovani, per il mondo intero. I cristiani sanno bene che devono essere, come ci invita Gesù: “la luce del mondo” (Mt 5), capaci di far luce verso coloro che quotidianamente incontriamo sulle nostre strade.
Bisogna fare Pasqua per scoprire e per diventare in Cristo “creature nuove” (1 Cor 5) per sé e per gli altri.
Buona Pasqua 2021 di Luce e di Speranza a tutti!
+ Cristiano Bodo
Vescovo di Saluzzo
 

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