Saluzzo: Solennità della Pasqua

Cristo, mia speranza, è risorto!

L’adorazione del Cristo crocifisso, la meditazione della passione e morte, il silenzio di fronte alla tomba sigillata conducono il cuore dei discepoli all’attesa della veglia nella notte santa.
La celebrazione della notte segna il passaggio dalla morte alla vita, la luce vince sulle tenebre: la pietra può essere rotolata via dal sepolcro. La luce del fuoco, il cero acceso, il canto di esultanza invitano i cristiani alla lode: la luce del re eterno ha vinto la morte.
“Questa è la vera Pasqua in cui è ucciso l’Agnello, questa è la notte in cui hai vinto le tenebre del peccato con lo splendore della colonna di fuoco. Questa è la notte in cui Cristo spezza i vincoli della morte”.
Nella veglia pasquale, Cristo luce ci guida all’ascolto della Parola di Dio per essere immersi con il Battesimo nel suo mistero di morte e risurrezione: il fonte battesimale è segno della vita nuova donata dal Risorto. I neobattezzati e tutti i credenti professano la fede nel Dio della vita e sono invitati alla mensa che il Signore ha preparato per il suo popolo: “annunciamo la tua morte, Signore; proclamiamo la tua risurrezione nell’attesa della tua venuta!”.
Foto: Veglia Pasquale in Duomo (foto di Mauro Piovano)

L’articolo completo di don Carlo Cravero sul Corriere in edicola

 

Questo sito utilizza cookies per offrirti un'esperienza di navigazione migliore. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l’uso dei cookies. Maggiori informazioni.